Dopo quasi 10 anni, un contratto che rende chiara la complicità sindacale sulla pelle dei Lavoratori. Sono riusciti firmare un contratto che, nel modo più chiaro e plateale, certifica la complicità sindacale e mette una pietra tombale sul recupero di quanto sottratto in 10 anni di blocco contrattuale, senza alcuna reale conquista e spalancando anzi le porte a nuovi tagli e nuovi peggioramenti nelle condizioni dei Lavoratori e nei posti di lavoro.
 
Un contratto, questo delle Funzioni Centrali, il primo arrivato alla firma, che ovviamente traccia la linea per tutto il Pubblico Impiego.
Di fronte alla crisi salariale in atto, dopo quasi 10 anni di blocco, sono riusciti a non rispettare neanche l’elemosina degli 85 euro lordi, con un aumento che per molti sarà di poco più di 60, e con un’autentica offesa per il livelli più bassi che si vedranno una mancia di 20 euro e solo per il 2018. Ancora, che fine hanno fatto gli arretrati? Davanti ad una perdita netta di almeno 10.000 euro netti per il blocco contrattuale in questo decennio, non c’è stata neanche la richiesta. Una vergogna.
Un contratto che supera in peggio la riforma Brunetta ed apre le porte a quella della Madia, mettendo in mano alla dirigenza il salario ed il posto stesso di lavoro, con un sindacato che salta lo steccato sedendosi accanto alla controparte a valutare i Lavoratori.
Ancora, arriva il nuovo capitolo dedicato alla gestione degli esuberi di personale, altro che assunzioni e lavoro, chiaro? L’introduzione del contratto di somministrazione, altro che stabilizzazioni e fine del precariato, ed ancora tagli a democrazia, prerogative, anche alle poche materie di contrattazione che erano rimaste, oltre che agli immancabili nuovi tagli su malattia ed assistenza.
Né siamo disposti a farci prendere in giro da quei soggetti sindacali che hanno accompagnato fin qui tutto questo processo, salvo non siglare l’ipotesi contrattuale e rimandando la firma, con le elezioni Rsu alle porte, ad un momento successivo ed al contratto definitivo, con un teatrino già visto troppe volte.
Davanti a questo quadro, per Cub e Sgb non c’è alternativa alla mobilitazione generale e diventa sempre più fondamentale la costruzione di un soggetto sindacale non complice ma che si ponga l’obiettivo di rivendicare lavoro, salario, diritti e condizioni dignitose.
Con un contratto firmato appositamente ad uffici vuoti, Cub e Sgb non solo rilanciano la giornata di mobilitazione nazionale già decisa per il 19 gennaio, ma avviano immediatamente le procedure per lo sciopero, chiamando a raccolta tutti i Lavoratori e tutti i soggetti e le organizzazioni sindacali non complici.

Milano 23 12 2017

SGB Sindacato Generale di Base. Sede nazionale Milano, v. Marche 93. Pubblico Impiego.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base Sede nazionale: Milano: V.le Lombardia 20  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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