Dopo il tavolo tecnico del 30 Maggio doveva arrivare una convocazione... ma nulla. Tutto tace!
L'università continua a sostenere che alla scadenza dell'appalto delle portinerie acquisterà i servizi di “portierato” ancora una volta da Coopservice aderendo alla convenzione Intercent-ER. La convenzione ora in essere prevede una tariffa oraria più bassa rispetto alla convenzione precedente: nel 2011 la tariffa oraria era di 16,50 mentre oggi è a 15,95.


L'ateneo aveva promesso il mantenimento del contratto di lavoro attuale alle “portinerie” e una indennità per io il riconoscimento delle mansioni: ma Coopservice come farà a riconoscere una indennità con 0,75 euro in meno l'ora?
Palazzo Paleotti: i lavoratori, che con le loro sono riusciti ad obbligare CGIL, CISL e Coopservice a riconoscere delle indennità per recuperare in parte il taglio netto degli stipendi, ancora oggi hanno una retribuzione grandemente inferiore a quella percepita fino all'Ottobre 2013. Ad agosto, periodo di chiusura e messa in ferie dei lavoratori, le buste paga torneranno ad essere simili a quelle iniziali: ai 3,20 netti con l'unica indennità non sulla presenza saranno di circa 3,60. Per 173 ore medie mensili la retribuzione netta sarà intorno ai 650 euro per chi è a tempo pieno. Questo a dimostrare che le retribuzioni fisse sono rimaste, malgrado tutto da fame!
Sciopero del 19 Giugno confermato!
I lavoratori si aspettavano qualcosa di più dal Rettore:
•    si aspettavano trasparenza ma gli accessi civici hanno prodotto un nulla di fatto, ancora oggi non si sa quanto l'ateneo paghi davvero Coopservice per servizi che non sono contemplati negli appalti di Intercent-ER e di Consip e non a tariffario;
•    si aspettavano che l'ateneo parlasse a nome proprio e invece continua con le parole di Coopservice come se una ditta privata dovesse determinare le scelte di un ente pubblico, le norme sugli appalti non permettono, anzi sanzionano, un rapporto privilegiato tra un ente e una azienda in particolare;
•    si aspettavano che l'ateneo di Bologna riconoscesse le mansioni e soprattutto riconoscesse che Coopservice non ha le caratteristiche per garantire attività come la gestione di servizi agli studenti quali Palazzo Paleotti e l'assistenza alle aule per l'appalto fino ad oggi chiamato portinerie;
•    si aspettavano che finalmente l'ateneo si mettesse in moto per mettere sul mercato la richiesta di affidamento dei giusti servizi, unico modo per riconoscere ai lavoratori il giusto trattamento economico;
•    si aspettavano che l'ateneo smettesse di comprare servizi diversi da quelli reali e soprattutto e continuano a chiedersi come fa a pagare di più un servizio rispetto alla tariffa determinata dal pubblico incanto... Se fosse lecito comprar quel che si vuole a qualsiasi tariffa, perchè dovrebbe esistere una così importante normativa sugli appalti?
L'unica certezza che abbiamo è che questi due appalti non sono per nulla trasparenti e questa mancata trasparenza ricade sui lavoratori come una mannaia che di volta in volta porta via parte di stipendi e pezzi di professionalità! Che interesse ha l'ateneo a continuare su questa strada?

Le recenti notizie uscite sui quotidiani relative alle inchieste
incorso in varie parti d'Italia non aiutano a dipanare la nebbia fitta... anzi!

Domani i lavoratori in sciopero, dopo il concentramento in via Zamboni 25, ritorneranno in rettorato a chiedere risposte... e il seguito lo vedremo in base all'atteggiamento del Rettore e alle decisioni che l'assemblea dei lavoratori prenderà!

Ulteriori azioni di denuncia alle autorità competenti sono in fase di valutazione.

p. Faica CUB Antonella Zago

FaceBook