Le dimissioni annunciate da alcuni potrebbero essere "distrazioni di massa". Quel sistema va cancellato per sempre.



Le "famigghie"che hanno gestito l'Ateneo ne debbono uscire e subito e con loro le "posizioni elevate" che vanno azzerate.
La loro storia umana è intrisa del peggior consociativismo, consociativismo di mala politica, di consorteria sindacale, di corporazione professionale.
La loro vita accademica è stata segnata da azioni di cordate, di concorsi truccati di appalti chiacchierati, di beni e servizi acquistati dagli amici, dagli amici degli amici.
I rettori negli ultimi trent'anni erano e sono intercambiabili e funzionali ad un certo sistema.
Non possono più pagare gli studenti, i precari costretti negli anni a fare i servi della gleba dei padroni di turno.
L'università deve essere la leva di traino delle giovani generazioni, palestra di crescita culturale e professionale.
Occorre un intervento straordinario,
il Governo ed il MIUR devono essere i garanti di una nuova stagione, ove si restasse impantanati nel fango o peggio ancora spuntasse una nuova cordata sarebbe la fine definitiva.

Catania, 1 luglio 2019

Francesco Tomasello
Coordinatore Cub Scuola, Università, Ricerca Sicilia

Cub Scuola, Università, Ricerca Sicilia

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