Sì, l'insegnante dell'ITI lettere di Palermo non è sola, con lei, già dai tempi della "Brunetta" e poi della "Madia" fino ad arrivare alle follie aziendalistiche della_Mala Squola 107", si contano decine e decine di inquisiti.


Esistono innumerevoli casi di pressioni disciplinari verso chi dissente.
Si va dal docente di Messina, reo di chiedere il rispetto del principio costituzionale "l'Italia ripudia la guerra", alla docente di scuola dell'infanzia di Catania che da RSU ha fatto una battaglia per i diritti dei bambini ad avere un ambiente scolastico salubre e per questo è stata sanzionata più volte.

Si passa poi all'insegnante di sostegno di un prestigioso IIS di Catania, reo secondo il dirigente, di aver fatto un esposto sugli organici di sostegno gonfiati per favorire la permanenza degli amici degli amici nella scuola.
A Niscemi la RSU fa da 10 anni una battaglia per i diritti di legalità e trasparenza malgrado i pronunciamenti della magistratura, il dirigente, ben protetto, se la cava con quasi nulla.
E poi le coperture alle scuole private, "soddisfatti o rimborsati", i consigli "elargiti" ai delegati contrastivi di Barrafranca di smetterla. Si potrebbe scrivere un lungo dossier.
La scuola siciliana è affetta da un male atavico, che non è solo la complicità delle consorterie tra malapolitica ed i sindacati consociativi, ma anche e soprattutto il silenzio degli innocenti nei collegi dei docenti, il presentarsi con il capo chino nelle contrattazioni d'Istituto.
La Cub di Sicilia non dà solo una convinta solidarietà a Rosa, di "Rosa" trattata contro norma ne esistono troppe/i.
Importanti sono state le manifestazioni di ieri, 17 Maggio, il giorno dello sciopero generale del Sindacalismo di Base per la Scuola pubblica, assolutamente importanti sono le interrogazioni parlamentari depositate a Palermo ed a Roma, non sono però sufficienti occorre assumere le giuste decisioni nelle sedi apposite.
La Cub, le RSU del sindacato di base, i delegati non si faranno intimidire.
Appare evidente che in Sicilia ci sia una "anomala gestione della scuola pubblica".
Occorre intervenire rimuovendo gli ostacoli.

Catania, 18 maggio 2019

Francesco Tomasello, Coordinatore Cub Sur Sicilia.
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