riguardante il personale docente, educativo e ATA della scuola, inizia ora l'usuale percorso di verifica e autorizzazione.
Il contratto AVRÀ VALIDITÀ TRIENNALE, ma le trattative potranno essere riaperte qualora dovessero esserci innovazioni legislative che dovessero rendere necessarie modifiche dell´accordo.


Alcune novità

15 preferenze su scuole, comuni, distretti e province

I docenti che presenteranno la domanda di trasferimento o di passaggio di cattedra o di ruolo potranno esprimere 15 PREFERENZE ANALITICHE E/O SINTETICHE indicando le scuole e/o i comuni, i distretti, le province.
Il nuovo contratto prevede l'abolizione degli ambiti territoriali e sulla base delle disposizioni in tal senso previste dal disegno di legge di bilancio attualmente all'esame del Senato.

Continuità e punteggi anche per le assegnazioni ai plessi

È stata inserita una clausola che vieta ai dirigenti scolastici di trasferire SULLA BASE DI UNA DECISIONE UNILATERALE i docenti da un comune all´altro.
Le nuove disposizioni prevedono, infatti, che i dirigenti, per assegnare i docenti ai plessi e alle sezioni staccate SE IN ALTRI COMUNI, debbano, necessariamente, garantire agli alunni la continuità didattica e il principio del maggiore punteggio dei docenti scorrendo la graduatoria di istituto.
Il vincolo prevede che, in caso di riduzione del numero delle classi, il docente da trasferire ad altro comune debba essere l´insegnante con meno titoli.

Blocco triennale solo se il trasferimento è su scuola o distretto subcomunale

Il blocco triennale sulla sede di destinazione in caso di accoglimento della domanda di trasferimento o passaggio vi sarà solo se il docente dovesse ottenere un´istituzione scolastica sulla base di una preferenza puntuale per quel che riguarda la scuola o, nelle città metropolitane, di una preferenza relativa a distretto sub-comunale.

Torino, 2 gennaio 2019

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