Se un merito va riconosciuto al governo del cambiamento è, appunto, quello di NON CAMBIARE ASSOLUTAMENTE NIENTE per quel che riguarda le condizioni dei lavoratori del pubblico impiego, in generale e della scuola , in particolare.
NULLA per recuperare quanto perso a causa dei contratti salvati, NULLA per allineare le retribuzioni della scuola a quelle dei colleghi europei.


Infatti, sulla base delle risorse stanziate dal governo per i contratti del pubblico impiego, limitatamente al comparto scuola, in base al reddito medio percepito dai docenti e dagli impiegati amministrativi, tecnici ed ausiliari (Ata), gli aumenti medi mensili LORDI degli stipendi si attesterebbero a 45 euro nel 2019, pari all'1,3 per cento, a 58 euro nel 2020, pari all'1,65 per cento e a 72 euro nel 2021, pari all'1,95 per cento.
PURE VI È QUALCUNO PIÙ EGUALE DEGLI ALTRI! AI DIRIGENTI SCOLASTICI VIENE RICONOSCIUTO, INFATTI, UN AUMENTO, QUESTA VOLTA NETTO, DI 540 EURO MENSILI.
Riportiamo alcuni commenti:
- Marco Bussetti, ministro dell'Istruzione "I dirigenti scolastici, per la prima volta da quando, nel 1998, ne fu istituita la figura, ottengono l’equiparazione stipendiale con gli altri dirigenti statali".
- Antonello Giannelli, Associazione Nazionale Presidi "È un passo significativo nel percorso verso la perequazione retributiva completa e sono stati introdotti numerosi miglioramenti nella parte normativa con maggiori garanzie per la categoria".
- Francesco Sinopoli, Flc Cgil "Conferimento degli incarichi dirigenziali, valutazione, tutela della salute e sicurezza, formazione e aggiornamento sono tornate ad essere oggetto di negoziazione contrattuale".
- Maddalena Gissi, Cisl Scuola, "si tratta di un obiettivo di grande significato politico, da tempo perseguito e finalmente raggiunto. A questo si aggiunge l'incremento derivante da fondi contrattuali, a decorrere da gennaio 2018".
- Pino Turi UIl Scuola -"Nel testo contrattuale viene sottolineato il valore dell'azione del dirigente scolastico nel promuovere e garantire la qualità dei processi formativi e viene valorizzata la connessione della figura del dirigente con la comunità scolastica".
TUTTI D'ACCORDO DUNQUE?
ASSOLUTAMENTE NO!

STA AI LAVORATORI DELLA SCUOLA L'IMPORRE AUMENTI RETRIBUTIVI VERI PER TUTTI E PER TUTTE!
SU QUESTO OBIETTIVO LA CUB SCUOLA SVILUPPERÀ E PROSSIME MOBILITAZIONI, SU QUESTO OBIETTIVO CHIEDIAMO DI UNIRCI E DI AGIRE!

Torino, 17 dicembre 2018

Cub Scuola Università Ricerca

 

 

 

FaceBook