Manifestazione a Roma l’11 settembre 2018 a Montecitorio.

 

Nella giornata di ieri i partiti che costituiscono la maggioranza di governo nella Commissione Bilancio della Camera hanno presentato un emendamento volto a sopprimere quello presentato ad agosto dalla senatrice De Petris e approvato dal Senato e che prevedeva una fascia aggiuntiva nelle Graduatorie ad esaurimento (GAE) a salvaguardia delle colleghe diplomate magistrali già assunte in ruolo e di quelle ammesse nelle GAE e di molti altri segmenti del complesso universo dei lavoratori della scuola.
Una soluzione, quella prospettata dall'emendamento della Senatrice De Petris e, lo ripetiamo, votato dal senato che, pur con diversi limiti, era volto alla salvaguardia, parliamo solo delle diplomate magistrali, della situazione e dei diritti di 10.300 colleghe e colleghi immessi in ruolo e di 45.000 colleghe e colleghi immessi in GAE e con una sicura prospettiva di stabilizzazione.
Il governo, con un atteggiamento francamente schizofrenico, in luogo di cercare una soluzione, procede, come da propaganda ufficiale, come una ruspa demolendo i nostri diritti.
Vale la pena, fra l'altro, di ricordare che i partiti attualmente al governo, quando erano all'opposizione, proponevano l'apertura delle GAE come unica soluzione dei male del precariato ed ora, quali novelli San Paolo, si sono convertiti alla scelta opposta sulla via non di Damasco ma del potere.
Se il governo crede che le diplomate e i diplomati magistrali chineranno il capo si sbaglia di grosso. Al contrario, consapevoli che solo la nostra autonoma forza e determinazione può permetterci di difendere i nostri diritti, confermiamo ancora maggior forza lo sciopero dell'11 settembre con manifestazione a Montecitorio.

Torino, 6 settembre 2018

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