Il tribunale di Roma ha respinto un ricorso dello SNALS, un sindacato autonomo della scuola di taglio moderato e quindi certo non conflittuale nei confronti di qualsiasi governo, contro l’articolo 22 del contratto della scuola firmato il 19 aprile 2018 che stabilisce che

 chi non ha firmato quel contratto non può partecipare alla cosiddetta contrattazione integrativa e cioè alla contrattazione che regola l’applicazione del contratto su temi di grande rilevanza, si pensi solo alla mobilità per fare un esempio, a livello nazionale e locale.
Lo SNALS, non avendo firmato l’ultimo contratto scuola, si è visto, di conseguenza escludere dalla contrattazione integrativa.

Si tratta, a nostro avviso, di una decisione scorretta visto che non si dovrebbe, insistiamo sul dovrebbe, escludere un sindacato che goda di consenso fra i lavoratori a livello nazionale o locale dal diritto di trattare.
Peccato che la stessa norma fosse presente nel contratto precedente firmato anche dallo SNALS che si è trovato nella paradossale situazione di vedersi negati diritti che esso stesso ha negato ad altri.
Una riprova del fatto che il negare la libertà sindacale, in alcune situazioni, può ritorcersi contro chi l’ha negata.
Lo rileviamo non perché ci illudiamo che i sindacati corporativi, di corporativismo si tratta quando sono le parti che contrattano a stabilire regole che impongono a tutti, possano cambiare attitudine su questo tema ma per fornire qualche spunto di riflessione ha chi si ostina a non capire la reale natura di questi sindacati.
Torino, 19 luglio 2018
Cub Scuola Università Ricerca Torino

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