Oggi Cgil-Cisl-Uil e Governo firmano ufficialmente il rinnovo contrattuale della scuola e del comparto Istruzione. Termina così l'ignobile pantomima che si trascina da oltre un anno e conclude un decennio di mancato adeguamento delle retribuzioni.


Cgil, Cisl e Uil, certificano così di condividere l'immiserimento della categoria e il peggioramento della sua condizione normativa.
Ricordiamo che l'aumento di 85 euro lordi pro capite riassorbe l'indennità di vacanza contrattuale percepita negli ultimi due anni ed è soggetta a ritenuta previdenziale e fiscale; di conseguenza la differenza salariale netta in busta, rispetto allo stipendio di aprile, sarà di circa 35-50 euro a seconda della posizione stipendiale di ognuno.

Questa umiliazione ha dei responsabili e sarà opportuno ricordarlo nei mesi prossimi, quando si tratterà di lavorare per definire una nuova piattaforma rivendicativa che dovrà necessariamente avere al centro l'adeguamento dei nostri stipendi alla media europea, la rottura del monopolio di Cgil, Cisl e Uil e una vera democrazia sindacale fondata sulla consultazione vincolante dei lavoratori.

Torino, 19 4 2018

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