La CUB Scuola nel  convincimento che è oggi necessaria una mobilitazione unificante contro un governo che rifiuta ogni confronto con il movimento delle diplomate e dei diplomati magistrali

valutando che questa mobilitazione non può ridursi solo allo sciopero degli scrutini che per sua natura si svolge in giornate diverse e scuola per scuola
avendo chiesto, a questo fine, di concentrare lo sciopero degli scrutini in due intere giornate in particolare al sindacato ANIEF che ha indetto lo sciopero degli scrutini del 29 gennaio al 12 febbraio e che è l'unico che può farlo sulla base della liberticida legislazione degli scioperi e non avendo avuto alcuna risposta e
avendo verificato che tutto il sindacalismo di base e i coordinamenti autorganizzati degli insegnanti della scuola condividono la necessità di una grande giornata di sciopero che unifichi le diplomate magistrali e leghi questa vertenza alla lotta generale contro la condizione precaria e un contratto inaccettabile ha provveduto a indire uno sciopero generale della scuola venerdì 23 febbraio, l'unica data disponibile sempre sulla base della legislazione sullo sciopero se si vuole avere la possibilità di una manifestazione nazionale.


E', con ogni evidenza, uno sciopero APERTO a tutti i sindacati e coordinamenti che possono, visto che ve n'è il tempo, indire sciopero nella stessa giornata o aderire a quello già indetto.

Una decisione che nasce dalla richiesta di migliaia di lavoratrici e lavoratori, discussa nelle assemblee, aperta alle eventuali necessarie modifiche e integrazioni.

Torino, 19 1 2018

Cub Scuola Università Ricerca Torino

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Cub Scuola Università Ricerca Torino

La CUB Scuola revoca l'adesione allo sciopero degli scrutini per concentrare le forze sullo sciopero generale e unitario della scuola del 23 febbraio.

Nelle molte e partecipate assemblee e manifestazioni di queste settimane e nelle consultazioni che abbiamo fatto fra le colleghe e i colleghi oltre che nel confronto con i molti coordinamenti sorti in questo periodo e che hanno animato la mobilitazione è emersa la richiesta forte e convinta di uno sciopero UNITARIO che renda visibile l'opposizione alla sentenza indecente e sia tale da premere in tempi stretti sul governo.

La CUB, a questo fine, ha chiesto di conseguenza ad ANIEF che aveva indetto lo sciopero nei primi due giorni di scrutinio SCUOLA PER SCUOLA di concentrare la mobilitazione in due giorni in modo da rispondere a questa domanda. L'attuale legislazione liberticida sugli scioperi infatti, rende impossibile un'altra soluzione.

Di fronte al fragoroso silenzio di ANIEF la CUB ritira l'adesione allo sciopero degli scrutini per CONCENTRARE LE FORZE NELLO SCIOPERO DEL 23 FEBBRAIO con manifestazione nazionale che ha già indetto e che vede crescenti adesioni mentre proseguono le molte e vivaci iniziative locali, il rifiuto a livello di singolo istituto di ogni attività non prevista nel contratto, le assemblee locali e nazionali.

Torino, 23 gennaio 2018

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