La protesta contro la recente sentenza del Consiglio di Stato che prelude al licenziamento di massa dei maestri diplomati continua, sempre più forte e determinata.
 
 

Lo sciopero odierno dichiarato dalla CUB Scuola Università Ricerca e da altre sigle sindacali ha visto un'adesione massiccia nella scuola materna ed elementare da parte dei diretti interessati e da quei colleghi che ravvisano nella sentenza del Consiglio di Stato un vulnus inferto a tutti i lavoratori della scuola.
Molte scuole primarie sono rimaste chiuse, moltissime hanno funzionato solo in parte.
Nelle principali città capoluogo di Regione (Roma, Torino, Milano, Bologna, Bari, Palermo, Cagliari, ...) si sono svolte manifestazioni partecipate che hanno riferito agli Uffici Scolastici Regionali sia le ragioni della protesta sia la necessità di raggiungere in tempi rapidissimi una soluzione definitiva a questa vergognosa questione che governanti di ogni colore trascinano ormai da quindici anni.

Ricordiamo che gli interessati hanno, nella stragrande maggioranza dei casi, molti anni di precariato alle spalle e che diverse precedenti sentenze dello stesso Consiglio di Stato avevano loro riconosciuto quel diritto che oggi si vorrebbe cancellare.
Per questo la mobilitazione continuerà con ogni mezzo fino al raggiungimento di una soluzione positiva.

Di seguito le proposte della CUB:
1. per i docenti immessi in ruolo con riserva, considerare il superamento documentato dell’anno di prova al pari dell’idoneità concorsuale;
2. per i docenti con ruolo accantonato in attesa di sentenza di merito, confermare il diritto al posto assegnato in quanto l'amministrazione, individuando tali docenti, li ritiene idonei all’impiego;
3. per i docenti in GAE assunti a tempo determinato e con 36 mesi di servizio, esame orale con valutazione sommaria da considerare insieme ai giorni di servizio maturati ed inserimento in una Graduatorie di Merito regionali;
4. per i docenti con diploma magistrale senza 36 mesi di servizio: anno di formazione corrispondente a 1.500 ore pari a 60 CFU, esame orale alla fine del percorso ed accesso a Graduatorie di Merito regionali.
8 GENNAIO 2018
Cub Scuola Università Ricerca Torino

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Sciopero maestre. Fedeli, vedrò le parti
Contro sentenza Consiglio di Stato su diplomati magistrali


(ANSA) - ROMA, 8 GEN - Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie per gli alunni delle elementari e delle scuole per l'infanzia. Oggi in tutta Italia scioperano i loro docenti per protesta contro quella che definiscono la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.
Tante le manifestazioni: in centinaia a Roma, in particolare giovani maestre, hanno protestato davanti al ministero dell'Istruzione; sit in e presidi anche a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali, per l'agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas.
Pronta le replica del Miur: "Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee", ha detto la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli commentando lo sciopero.

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Le immagini della manifestazione di Roma

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