Scattanti come il marmo CGIL CISL GILDA SNALS UIL e Ministero hanno affrontato la drammatica situazione delle insegnanti diplomate magistrali e hanno partorito il nulla.

 


Nel corso della mobilitazione delle colleghe e dei colleghi diplomati magistrali, i sindacati istituzionali, novelli Dottor Balanzone, ci hanno spiegato che non era il caso di agitarsi e che avrebbero provveduto loro a risolvere la situazione il 4 gennaio con una vigorosa trattativa con il ministero della, sempre meno pubblica, istruzione.
Per la verità non ci hanno affatto convinto tanto è vero che in questi giorni, nel pieno delle vacanze, abbiamo dato vita a presidi e a cortei in preparazione dello sciopero dell'8 gennaio ed ad una grande manifestazione a Roma e in diverse altre località, ma, per non parlare senza aver prima verificato abbiamo atteso gli esisti dell'incontro.
Scopriamo, dal loro stesso comunicato ufficiale, che l'incontro ha prodotto una decisione sconvolgente che riportiamo.
“Il Ministero, ritenendo necessario acquisire un preventivo parere dell’Avvocatura dello Stato sulle modalità con cui gestire una vicenda con aspetti di rilevante complessità giuridica, si è detto pronto a riconvocare i sindacati non appena conclusa tale fase di approfondimento.”
Insomma, il ministero dopo venti giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha deciso la sorte di decine di migliaia di colleghe e colleghi, con tutta calma, si rivolgerà all'Avvocatura dello Stato,attenderà le sue valutazioni e ci farà sapere cosa deciderà di conseguenza.
Un esempio di ammirevole attenzione alla vita delle colleghe e dei colleghi coinvolti e un classico caso di gioco al rimpallo delle responsabilità il ministero attende l'avvocatura di stato, i sindacati attendono il ministero e pretendono che noi, prendendo esempio dal loro stile marmoreo, attendiamo le loro decisioni.

Per disgrazia del ministero e dei sindacati amici del ministero, noi non siamo disposti ad attendere le loro decisioni non foss'altro che perché li conosciamo bene, sappiamo come hanno lasciato marcire la situazione per oltre quindici anni e intendiamo tutelarci da soli sulla base delle nostre richieste e, quindi, del riconoscimento del nostro diritto al lavo ed al rispetto della nostra esperienza e dei nostri diritti e lunedì sciopereremo e saremo al ministero per ribadire con forza le nostre richieste.
Per quel che riguarda i grandi risultati ottenuti dai cinque sindacati, se la situazione non fosse tragica, verrebbe da ridere.

In sostanza quando le “concessioni” sono:

“ - salvaguardare l’anno in corso, tutelando la continuità didattica e la serenità del lavoro dei tanti docenti che in forza delle sentenze cautelari stanno operando con serietà nelle scuole
- riaprire le graduatorie d’istituto per permettere l’inserimento dei docenti che, collocati in GAE e quindi in prima fascia d’istituto, erano stati esclusi dalla seconda fascia
- salvaguardare i punteggi acquisiti mediante il servizio svolto in questi anni in forza delle sentenze cautelari
- a regime prevedere una norma ad hoc al fine di ricomporre i diritti dei docenti a vario titolo interessati al contenzioso in questione”
- scopriamo che il ministero ci “concede” di garantire per i prossimi mesi il funzionamento della scuola pubblica.
A tanta generosità risponderemo sin da lunedì con lo sciopero e la mobilitazione e ribadendo che la lotta continuerà sino alla vittoria!!
Torino 5 gennaio 2018
CUB Scuola Università Ricerca


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