Presidio dei sindacati di base della scuola e il traffico va in tilt a Porta Nuova. La manifestazione in occasione dello sciopero contro i decreti attuativi della Buona Scuola

I sindacati di base della scuola Cub e Cobas, in occasione dello sciopero contro i decreti attuativi della legge 107 e le condizioni contrattuali previste per la categoria proclamato per oggi, hanno organizzato un presidio in corso Vittorio Emanuele II 70, davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale: un centinaio di insegnanti e Ata con bandiere e striscioni hanno bloccato il traffico e una delegazione è poi stata ricevuta dal direttore regionale Fabrizio Manca. Intorno a Porta Nuova, nel frattempo, il traffico è «impazzito».  
«Anche a livello locale - ha spiegato Cosimo Scarinzi, coordinatore Cub Scuola - ci sono questioni che devono essere risolte. Come i 33 posti ottenuti quest’anno in extremis per l’educazione degli adulti, nei Cpia, che dovrebbero essere stabilizzati. Come l’organico del personale educativo del Convitto, costituito da precari che non riescono a passare in ruolo. E poi, le questioni legate alla mobilità: l’Amministrazione non ha abbastanza personale per garantire che non ci siano ritardi, difficoltà ed errori».  


LE FORZATURE  
«Durante l’incontro con il Direttore Manca - spiega Pino Iaria, responsabile Cobas Scuola - abbiamo sottolineato i vari problemi che oggi la scuola italiana, oramai allo sfascio, deve affrontare: l’arroganza e lo strapotere di alcuni dirigenti scolastici che, anche bypassando i collegi dei docenti, emanano circolari anche in conflitto con la legge 107. Esempio indicativo la questione della formazione del personale: si impone come obbligatoria la formazione scelta dai dirigenti senza tener conto del fatto che ogni insegnate è libero di fare le proprie scelte. Su questo aspetto lo stesso dottor Manca ci ha chiesto di segnalare casi in cui i dirigenti faranno tali forzature».

Si è parlato, poi, «della truffa di un “organico di potenziamento” - prosegue Iaria - utile solo a ingigantire il demansionamento e la conflittualità tra docenti: molti “potenziatori”, infatti, sono utilizzati solo per fare i tappabuchi.
E poi il contratto: chiediamo che i fondi del sedicente “merito” , della Carta del docente e del Fondo di istituto siano destinati alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme a rilevanti fondi da stanziare, garantisca a docenti e ATA il recupero almeno di quel 20% di salario perso nel più lungo blocco contrattuale della storia repubblicana».

 Buona, secondo i sindacati, la partecipazione allo sciopero che ha determinato alcune chiusure di plessi. In particolare nelle primarie risulta significativa l’adesione del personale Ata.

da  "lastampa.it" Torino
Pubblicato il 17/03/2017
Ultima modifica il 17/03/2017  
maria teresa martinengo
torino
http://www.lastampa.it/2017/03/17/cronaca/presidio-dei-sindacati-di-base-della-scuola-e-il-traffico-va-in-tilt-a-porta-nuova-GnDc73GyJqkhJITf9lLPzK/pagina.html


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