Pochi giorni fa, Il Comune di Padova ha deciso di indire un TEST per rinnovare la graduatoria a tempo determinato per le/gli insegnanti della scuola dell'infanzia e degli asili nido, molti dei quali con anni e anni di lavoro precario alle spalle e in attesa di stabilizzazione.

Tale decisione risulta gravissima e dannosa perché:
-    obbliga le/gli lavoratrici/i precarie/i a sottoporsi ad un’inutile prova, che nulla ha a che vedere con il merito, la competenza specifica e l’esperienza professionale;
-    rompe, per l’ennesima volta, la continuità didattica nelle scuole comunali, lasciando al caso fortuito dell’esito di un test la scelta delle/degli insegnanti supplenti e precari, con pesanti conseguenze per i bambini, le famiglie e le insegnanti di ruolo, queste ultime obbligate a confrontarsi con un continuo turn over di colleghe/i;
-    comporta un esborso di denaro a fronte di nessun vantaggio per la comunità scolastica, anzi, a suo discapito.
Chiediamo:
-    l’immediato ritiro del bando (Avviso PGN 344346/2016) e la sua sostituzione con altro che preveda diverse modalità di formazione delle graduatorie per gli anni 2017-2020, con requisiti conformi al contenuto della selezione a tempo determinato emessa dal Comune di Vicenza (PGN 19101/2016) e da altri Comuni italiani;
-    la salvaguardia del principio della continuità didattica presso le scuole del Comune di Padova;
-    la stabilizzazione del personale precario in servizio presso le scuole dell'infanzia ed i nidi del Comune di Padova.
 
Non possono essere il caso o i quiz
a decidere chi insegnerà nelle scuole dell'infanzia e nei nidi padovani.
Proteggiamo i bambini dalla burocrazia bendata.
Scegliamo maestre/i ed educatrici/i esperti e capaci

Padova, 5 dicembre 2016

CUB-Scula Università Rkicerca
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