Come è noto la legge 107/2015 ha introdotto la formazione in servizio dei docenti come “obbligatoria, permanente e strutturale”.  Già oggi, in numerosi PTOF che in questi giorni vengono approvati nelle scuole, vengono introdotti pesanti obblighi in termini di ore di formazione obbligatoria. QUESTA PRETESA VA DRASTICAMENTE RESPINTA!

 

In base all’art. 36 della Costituzione “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del suo lavoro”.
In altre parole la legge non può introdurre obblighi di lavoro senza adeguato corrispettivo salariale!


Di questo è perfettamente consapevole il MIUR che nella sua recente nota 35 del 7.1.2016 sulla formazione scrive:
“il Piano nazionale di Formazione, in fase di elaborazione, porrà l’enfasi sull’innovazione dei modelli di formazione. Non si tratta infatti di obbligare i docenti a frequentare per un certo numero di ore corsi di aggiornamento routinari e basati essenzialmente su conferenze, ma di impegnarli in percorsi significativi di sviluppo e ricerca professionale, che li veda soggetti attivi dei processi […] In sostanza si intende privilegiare la documentazione degli esiti della formazione […] già il vigente CCNL 2006-2009 impegna le istituzioni scolastiche a dotarsi di un piano di azioni formative di istituto (art. 66) che possono oggi essere assunte all’interno del POF triennale”.


vale a dire: il MIUR non intende porre precisi obblighi orari ma puntare sulla “certificazione dei risultati”. e quindi preferisce passare per la via contrattuale, facendo in modo che ogni scuola “si impicchi da sé”…

 

INVITIAMO I COLLEGHI ALLA MASSIMA VIGILANZA EVITANDO CHE NEL PTOF VENGANO INSERITI OBBLIGHI ILLEGALI!

 

SEDE NAZIONALE – COMPARTO SCUOLA


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