Le iniziative solirarie sono lodevoli ma non bastano - La CUB chiede: salario di corsia e comitato di controllo dei lavoratori!

 

 

L’unico segno visibile dello stato d’agitazione si è concretizzato nella solitaria impresa di un sindacalista dell’Ugl che ha provato a destare l’attenzione della controparte con una risoluta azione mediatica, raggiungendo il tetto della palazzina ove hanno sede gli uffici delle Direzioni.

La denuncia dello striscione troppi privilegi per pochi è sacrosanta, ma limitata ad un moralismo cinque-stelle. La sedia vuota ben raffigura il vuoto di rappresentanza degli interessi dei lavoratori e il vuoto di idee delle Direzioni dell’AOU.
Gli altri delle Rsu sono accorsi a cose fatte, sudaticci per la magra figura di retroguardia che hanno rimediato.
I lavoratori si chiedono: è questo lo stato di agitazione? Da decenni l’AOU Ruggi non è un esempio di cristallina conduzione, e gruppetti di cortigiani che guazzano nei soldi se ne vedono da anni.

 

Tutto qua lo stato d’agitazione?

Perché le rsu non vanno dai lavoratori che pur rappresentano e cercano di spiegare ad essi come mai si sono tollerati soprusi, carriere facili, giungla stipendiale, assenza di democrazia e di trasparenza al Ruggi? Come mai non si è mai formato un comitato di controllo assembleare dei lavoratori?


Noi appoggiamo l’iniziativa coraggiosa del rappresentante G. C. e sosteniamo la sua lotta con le parole d’ordine:
1. salario di corsia!
2. comitato di controllo dei lavoratori!

 



Pronto? C’è qualcuno?

Se tocchi i soldi… 

Dove sono?

 

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