I lavoratori della nuova ASP Città di Bologna saranno, alle ore 15.00, all'incrocio tra via Indipendenza e via Marsala per dire alla città che così non può continuare. Stanno distruggendo i servizi pubblico di assistenza alla persona!


L'Azienda di Servizi alla Persona (ASP) Città di Bologna, nasce il 1/1/2014, dalla fusione di due ASP, Opere Pie Vergognosi e Giovanni XXIII. Dal prossimo 1 Gennaio 2015 confluirà nella nuova grande azienda anche l'ASP Irides che si occupa prevalentemente di minori e che è molto conosciuta in città per appaltare a privati soprattutto centri sportivi quali UISP, i centri estivi che prima erano gestiti dal Comune.
I servizi gestiti dall'ASP sono servizi pubblici fondamentali e delicati che richiedono personale professionalmente preparato ma che già da tempo non vengono riconosciuti per la loro professionalità.


Con la nuova ASP le condizioni di lavoro peggiorano:
- licenziamento di decine di precari, molti dei quali in servizio anche de 10 anni!!!!
- rischia di non essere riconosciuto il pagamento del 100% del fondo di produttività ai lavoratori ex Opere Piè Vergognosi;
- ad oltre 200 operatori socio assistenziali che tutti i giorni curano e assistono i pazienti ricoverati nelle varie strutture, per l'igiene, l'alimentazione, le posture e che già lavorano tutto l'anno in situazione di sotto organico non si vedono riconosciuti il titolo di OOSS, operatore socio  a  assistenziale.
Dopo una politica di esternalizzazioni di importanti pezzi di strutture date in gestione alle cooperative e dopo anni di evidenti e preoccupanti tagli ai servizi, oggi si scopre anche che il bilancio è già in passivo di 1,2 milioni di euro e i giornali scrivono di altri possibili 4 milioni di buco della sola ASP Opere Pie Poveri Vergognosi.

Chi pagherà tutto ciò? Lavoratori e cittadini!
Secondo la nuova gestione dovranno pagare i lavoratori, con la perdita dei posti di lavoro, i mancati riconoscimenti professionali, sottoinquadramenti e tagli ai trattamenti economici e i cittadini con ulteriori tagli ai servizi.
I buchi al bilancio non ci sono per colpa dei lavoratori, dei pazienti e delle loro famiglie! Negli ultimi 4 anni, mentre i servizi venivano tagliati, i costi di gestione aumentavano, guarda caso aumentavano proprio i costi della gestione dei servizi privatizzati mentre inesorabilmente scendevano i costi del personale di ruolo.

Chi ha governato è il responsabile di ciò e deve pagare! Non i cittadini e non i lavoratori!
I lavoratori chiedono il riconoscimento delle professionalità, il mantenimento dei posti di lavoro di tutti, il pagamento della produttività e una politica il cui obiettivo sia solo quello di garantire adeguate condizioni di lavoro e servizi garantiti alla cittadinanza!

CUB Sanità Italiana Bologna

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