Grazie al sacrificio di Rosaria, la oss in servizo presso la asp Redaelli deceduta pochi giorni fa causa coronavirus ed all'impegno  assunto dalla Cub Sanità che si è arrivati alla elaborazione di  norme  per i lavoratori del comparto Sanita e socio-assistenziali (allegato 20 pagine in pdf) 

Abbiamo insistito a lungo presso i ministri Conte e Speranza, nel totale silenzio delle autorità di Regione Lombardia, che finalmente le autorità competenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro hanno preso atto che esiste anche il settore socio-sanitario-assistenziale con le sue RSA (anziani) e le sue RSD (disabili), e  assistenza domiciliare oltre al  118.

Le linee guida, di certo ancora insufficienti, sono un primo passo. Ora occorrono tamponi a tutti, utenti e operatori.

Seguono le  INDICAZIONI AD INTERIM PER UN UTILIZZO RAZIONALE DELLE PROTEZIONI PER INFEZIONE DA SARS-COV-2 NELLE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIOSANITARIE (ASSISTENZA A SOGGETTI AFFETTI DA COVID-19) NELL’ATTUALE SCENARIO EMERGENZIALE SARS-COV-2 aggiornato al 28 marzo 2020

 

Allegato documento in pdf di 20 pagine 

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