Lavoratrici e lavoratori ASST Monza e Brianza d’ogni Sua Sede, lo storico Sindacato C.U.B. USIS, da tempo vicino e unito alla CUB Sanità, da un patto di valori e di principi nelle scelte e nelle lotte, in occasione delle ELEZIONI RSU IN SANITÀ PUBBLICA, ribadisce che a partire dall’Ospedale San Gerardo

E’ sempre stata la nostra parola d’ordine ed è ciò che abbiamo fatto in questi anni anche se “gli altri” (le altre RSU) non hanno mai voluto (per scelta e non per caso).
Abbiamo 
chiesto le Assemblee (l’RSU uscente non le ha volute fare), abbiamo chiesto che i lavoratori fossero protagonisti nelle scelte (che altri hanno poi fatto al posto loro).
Mai 
alcuna disponibilità. Nessuno di loro cambierà strada, perché un vero deserto di rappresentanza è stato creato ad hoc solo per preservare privilegi e promesse illusorie e mai mantenute per … non disturbare il “conducente” e quindi:

- Per denunciare il pessimo rinnovo del CCNL Sanità Pubblica in arrivo,
- Per impedire che a livello locale peggiorino ulteriormente i diritti,
- Per tutelare i Cittadini-Utenti, contro lo scippo del loro diritto alla salute,
- Per dare una ben diversa Rappresentanza alle lavoratrici e ai lavoratori,
- Per liberarsi d’ogni fardello, già a partire dall’imminente rinnovo dell’RSU,
- Per dirvi e dimostrarvi che noi siamo e saremo ben un’altra cosa,

“LEVIAMOCI LE MANETTE !”
Ai Lavoratori chiediamo di unirsi a noi per LIBERARSI, RESISTERE E ORGANIZZARSI contro questa deriva alimentata da sindacati e sindacalisti Confederali da decenni inginocchiati a logiche padronali e di governo e ad una pletora di sindacati cosiddetti autonomi o indipendenti, che dipendono viceversa da logiche corporative, individuali e di bottega, il cui solo scopo è quello di andare a braccetto coi nostri carnefici e di perseverare, gettandoci tutte/i in un vortice di sfruttamento, ricatti, di diritti negati, regressione di tutele, e peggioramento della qualità del lavoro, della vita e del Servizio reso stesso.

E’ ora di dire BASTA !
Dimostriamo che un Sindacato con l’S maiuscola esiste al S. Gerardo, come altrove e che per difendere i nostri diritti possiamo e dobbiamo fare noi. Abbiamo così scelto di stringere un patto con la CUB, Federazione Sanità, un
Sindacato di Base, ben noto sul piano Nazionale per la Sua coerenza e ben noto anche a tutti Voi, poiché presente in modo massiccio nella nostra Azienda presso i dipendenti ISI, CIR, ETC, dove ha ottenuto buoni risultati con le lotte e i Tribunali !

CHIEDIAMO AI LAVORATORI, A QUELLI STANCHI DI PROMESSE, A QUANTI NON SON PIEGATI SU SE STESSI, A QUANTI SONO ANCORA DETERMINATI, “A CHI COME NOI, NON MOLLA MAI” DI DIVENTARE PROTAGONISTI DELLA PROPRIA VITA E DIGNITA’, DI ORGANIZZARSI CON NOI PER CANDIDARSI IN CUB (USIS) ALLE PROSSIME RSU.
E TU, …. PASSA DALLA TUA PARTE, PASSA IN C.U.B.
Usis & Sanità 
CUB USIS & CUB SANITA’ OVVERO I SINDACATI ANCHE DALLA PARTE DEL CITTADINO-UTENTE PROGETTO MALATI CRONICI REGIONE LOMBARDIA … SCIPPO A FAVORE DELLO SMANTELLAMENTO

DEL DIRITTO ALLA SALUTE, PUBBLICA, GRATUITA E UNIVERSALE O RISORSA ?
La presa in carico del paziente cronico è un progetto ambito dalla nuova Riforma della Sanità in Lombardia. C’è chi ha sposato la linea, chi invece si è messo in posizione di forte contrasto, specie i Medici di medicina generale, ossia coloro che per primi sono chiamati a prendersi cura dei malati: “Noi crediamo che si sia messo in piedi un sistema inutilmente complesso e confuso. L’apparente snellimento delle prenotazioni delle prestazioni si paga con un aumento delle stesse, con una riduzione della qualità e con una pericolosa spersonalizzazione del rapporto medico-paziente».

Chi non aderisce
Non è obbligatorio aderire a questo sistema: «Se il paziente non sceglie un altro gestore, il proprio medico rimane il titolare unico delle prescrizione di esami, farmaci e della cura e conduzione delle patologie croniche. Se il paziente dovesse scegliere un gestore diverso, invece, deve sapere che la struttura prescelta assumerà il ruolo di gestore unico della sua patologia sostituendo di fatto il proprio medico curante. Pertanto sia per la prescrizione di accertamenti diagnostici sia per la ripetizione dei farmaci continuativi, gli assistiti non potranno più rivolgersi al medico di base, ma alla struttura».

Nessuno può o deve obbligare un paziente a scegliere un gestore estraneo alla medicina generale e, men che meno, a prezzo della messa in discussione del rapporto e della relazione di fiducia con il proprio medico curante – hanno concluso – A ogni buon conto il rischio di un’esclusione dei medici di base dalla cura dei propri pazienti affetti da patologie croniche, ad esempio a vantaggio di organizzazioni privati che ne traggono profitto, può essere evitato da parte degli assistiti esercitando la propria libertà di scelta nei confronti del nuovo modello proposto.

1) Rivolta a Merate: Infermiera aggredita
2) Lecco sviene OSS per troppo lavoro Febb. 2018 
Accerchiata, insultata e malmenata. I malati in attesa al pronto soccorso dell’ospedale di Merate si rivoltano. E scatta l’aggressione. Vittima, un’infermiera. Accade tutto durante il turno di notte.
La sala d’attesa è affollata: 
pazienti e parenti aspettano una visita da almeno 10 ore mentre l’unico Medico di guardia si occupa prima dei casi più urgenti. Quando l’infermiera esce, per avvisarli che avrebbero dovuto aspettare ancora per curare prima i più gravi, una mezza dozzina di persone l’ha circondata. L’infermiera è stata insultata e minacciata, qualcuno l’ha pure spintonata e le ha messo le mani addosso.
Ma non è finita qui.
All’Alessandro Manzoni di Lecco, una 
operatrice socio-sanitaria di 46 anni della Cardiologia riabilitativa si è invece sentita male al lavoro, dopo che la sua caposala, tra l’altro il giorno del suo compleanno, le ha cancellato d’ufficio le ferie per coprire l’assenza di una collega ammalata senza averla nemmeno consultata. È stata soccorsa da alcuni infermieri e accompagnata al Pronto soccorso, dove i medici hanno effettivamente certificato lo stato di malessere psico-fisico dovuto anche alle condizioni di lavoro. Non si può andare avanti così, ne va della salute di lavoratori e cittadini.
È ora di 
finirla con straordinari, richiami, ordini di servizio. I cittadini han diritto ad essere assistiti persone “fresche” e in grado di curarli in sicurezza.
Voi Cittadini, contributori, Utenti … noi lavoratori, 
contributori, utenti … in realtà dalla stessa parte !

23/2/18 SCIOPERO  GENERALE E NAZIONALE   DELLA  SANITA’  OSPEDALIERA  PUBBLICA
CUB Sanità aderisce allo Sciopero del personale della Sanità Pubblica compresi i Medici, indetto per Venerdì 23 Febbraio 2018, dalle 00.00 alle 24.00 anche perché la firma già avvenuta sui primi CCNL di Ministeri e Scuola Pubblica la dicono lunga.
È infatti inaccettabile la carenza di risorse dovuta al disinteresse del Governo verso tutti i lavoratori del SSN, La misura è colma, vogliamo riprenderci la dignità di lavoratori che si traduce in un'adeguata retribuzione e condizioni degne di una società civile.
Vogliamo lo sblocco del turn-over per dire basta all'emigrazione di Medici e giovani 
infermieri che vanno all'estero per cercar lavoro, nel mentre qui, in Italia c'è bisogno di loro: gli ospedali sono sotto organico con grave disagio dei lavoratori e dei pazienti.
La Sanità si ferma per protestare contro: i tagli lineari delle dotazioni organiche, il demansionamento degli infermieri e di tutti i professionisti Sanitari, le pretese di deroghe indiscriminate alle ore di riposo giornaliere e al riposo settimanale.

Per CUB Sanità è inaccettabile:
1. il perdurare del blocco del trattamento economico del personale del SSN e il taglio 
dei fondi della contrattazione integrativa e non saranno certo 85 Euro medi LORDI promessi a colmare il vuoto di 9 anni di congelamento contrattuale.
2. l’aumento della età pensionabile, e l’assenza di ogni riconoscimento dei carichi 
eccessivi di lavoro assegnati ad OTA, OSS, INFERMIERI (non solo di camera operatoria) quindi il mancato inserimento nei LAVORI USURANTI E/O GRAVOSI.
3. il mancato riconoscimento del passaggio di fascia, e categoria, per infermieri, caposala e tutti gli altri lavoratori sanitari del comparto, compresi OTA e OSS.
4. la mancata valorizzazione dell'anzianità di servizio delle professioni sanitarie ed il mancato riconoscimento delle ore necessarie all'aggiornamento professionale.
5. il mancato riconoscimento del tempo divisa e passaggio di consegne
6. il permanere della crisi infermieristica con oltre 25mila infermieri disoccupati,
7. il sovraccarico di lavoro ad Infermieri, OTA, ASA, OSS dovuto al blocco del turnover e alle esasperanti condizioni lavorative, logica conseguenza del contenimento dei costi messi in campo dalle aziende sanitarie e dalla privatizzazione di un Servizio alla Salute che deve essere e restare Pubblica, Gratuita ed Universale a detta stessa della COSTITUZIONE ITALIANA, viceversa a questo andazzo di Privatizzazione finalizzato solo a appalti illeciti, mazzette fatte solo per ingrassare, Politici, Faccendieri i ricchi ed i potenti.
Contro questo andazzo diciamo BASTA !

C.U.B. USI S & CUB Sanità Italiana
Sede locale c/o Ospedale San Gerardo
Sede territoriale in via Piave Monza tel. 039 832267 – Fax 039 2849844 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sede Nazionale V.le Lombardia 20 (Mi) - tel. 02/70631804 fax 02/70602409
www.cub.it – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

SAN GERARDO DI MONZA - ELEZIONE RSU - volantino

 

 

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