SULLA VERTENZA DELLE CASE DI RIPOSO DI ROMA I LAVORATORI CONFERMANO LO SCIOPERO AD OLTRANZA E PROSEGUONO IL PRESIDIO NELL’ATRIO DELLA CASA DI RIPOSO ROMA 3: UNA VERTENZA DIFFICILE E DELICATA CHE CONTINUA PER DARE VISIBILITA' A QUANTO  INCOMBE SUI LAVORATORI

Finalmente la vertenza dei lavoratori delle case di riposo di Roma è “approdata” la sera del 26.9.2016 sul
tavolo dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Laura Baldassare.
Ieri sera alle ore 19,00 è iniziato l’incontro tra le OO.SS. del settore con i rappresentanti della giunta
capitolina, alla presenza dell’Assessore e del dott. De Santis, destinatario della delega per il personale
assegnatagli dal Sindaco Virginia Raggi.
Nell’incontro la Cub Sanità ha da subito presentato la richiesta di annullamento dell’assegnazione
dell’appalto alla società che, per la gestione del portierato delle case di riposo di Roma, dovrebbe
subentrare alla attuale cooperativa dal 1.10.2016, senza alcuna garanzia sulla continuità occupazionale
degli attuali addetti e, comunque, tagliando i loro già “magri” salari di soci-lavoratori di quasi il 50%.
A tale richiesta l’Assessore e il suo staff (presente anche la dott.ssa Baroncelli, Direttrice del XIV
Dipartimento dell’Assessorato alle Politiche Sociali, nonché il dott. De Santis si sono riservati di fare le
opportune verifiche sulla eventuale percorribilità di un eventuale annullamento.
A tale proposito, pertanto, la Cub Sanità ha richiesto da subito una proroga dei 15/30 giorni, per dar
modo alle parti di valutare le possibili soluzioni ad una situazione che, seppur determinatasi durante la
precedente Giunta, sta minacciando i diritti ed i salari dei lavoratori in questione, nonché la loro
occupazione.
Anche su tale richiesta l’Assessore ed il dott. De Santis si sono riservati ulteriori verifiche.

La Cub SANITA' ha però invitato l’Assessore a comprendere la necessità di rimandare la messa in
onda dell’avvio dell’appalto in questione, previsto per l’1.10.2016, anche in considerazione del
posticipo all’11.10.2016 richiesto dall’azienda aggiudicataria in merito all’incontro presso l’Osservatorio
e presso la Direzione Territoriale del Lavoro: un ritardo che costringerebbe le parti a prendere solo atto di
quanto disposto dall’azienda a partire dal 1.10.2016.
Peraltro qualche ulteriore giorno di rinvio consentirebbe alle OO.SS. di formulare ed illustrare in maniera
più puntuale le proposte preparate per evitare di scaricare sui lavoratori il risparmio prodotto da un
inaccettabile bando al ribasso che non ha voluto e saputo valutare gli impatti che si determineranno
sui lavoratori.
La Cub Sanità ha proposto, inoltre, che la prossima scadenza dell’appalto sul servizio di assistenza nelle
case di riposo di Roma, potrebbe essere l’occasione per riformulare in modo più adeguato anche l’appalto
del servizio di portierato, in modo da superare l’attuale “dualismo” con il servizio di assistenza
(rispolverando il doveroso concetto di “portierato sociale”) che oltre a produrre un dumping salariale
per i lavoratori, minaccia la qualità del servizio complessivo nelle case di riposo capitoline in cui sono state
adottate scelte che non sono obbligate visto quanto accade in analoghe strutture dell’Inps.
L’Assessore Laura Baldassarre e il dott. De Santis, nell’assumere l’impegno di rappresentarci al più
presto l’esito delle loro valutazioni su quanto richiesto in merito alla vertenza delle case di riposo capitoline,
si sono dichiarati comunque disponibili in un prossimo futuro ad avviare un “nuovo corso” sulla
definizione degli appalti “sociali” a Roma, in modo da innalzare i livelli di servizio attuali per
l’utenza, anche attraverso un miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti e del grado di
soddisfazione del personale impiegato: UNA LEVA A NOSTRO AVVISO INDISPENSABILE SE
DAVVERO SI VUOLE INVERTIRE LA ROTTA CHE HA PORTATO AL DEGRADO ESISTENTE DOPO
ANNI DI TAGLI INDISCRIMINATI OPERATI ANCHE SULLE SPALLE DEI LAVORATORI.
A tale proposito la Cub Sanità ha espresso soddisfazione e apprezzamento per quanto dichiarato dai
rappresentanti della Giunta capitolina, auspicando che si passi dalle parole ai fatti nel tempo più rapido
possibile.
La riunione è terminata con la promessa di un riscontro a breve da parte dell’Assessore.
L’Assessore e il dott. De Santis, assicurando il loro impegno nel affrontare e provare a risolvere la
vertenza dei lavoratori delle case di riposo di Roma, hanno richiesto la revoca dello sciopero in
corso e la sospensione del presidio presso Roma 3.
La Cub Sanità, insieme ai delegati delle altre OO.SS. presenti all’incontro, al termine della riunione
presso l’Assessorato si sono incontrati con gli addetti in sciopero, presso il presidio della casa di
riposo Roma 3.
I lavoratori, pur apprezzando la disponibilità dell’Assessore e della “nuova” Giunta in merito alla
dichiarata volontà di individuare delle soluzioni sia per la attuale vertenza, sia per quanto riguarda
la più generale questione degli appalti sociali su Roma, hanno deciso di confermare lo sciopero in
atto e la mobilitazione avviata in attesa di un urgente riscontro sulle questioni in discussione.
I lavoratori pertanto ribadendo la mobilitazione auspicano che l’Assessore alle Politiche Sociali e la stessa
Giunta capitolina, confermando gli impegni assunti, possano loro recapitare un rapidissimo riscontro sugli
interventi per garantire l’occupazione, evitare il taglio salariale e scongiurare il peggioramento delle
condizioni di lavoro.
E’ evidente che tale coraggiosa scelta dei lavoratori, nonostante i sacrifici economici e personali che
comporta, è stata assunta all’unanimità al fine di continuare a rendere visibile il disagio che sta
procurando sui diretti interessati e sulle loro famiglie una situazione che deve essere quanto prima
risolta positivamente.
I lavoratori, comunque, nel confermare la loro assoluta intenzione di non creare alcun problema allo
svolgimento delle attività della casa di riposo, auspicano che l’Assessore intervenga per evitare che da
parte dei responsabili della struttura capitolina si mettano in atto comportamenti che inaspriscano il
clima di una iniziativa di lotta che ha il solo scopo di sollecitare una soluzione che non veda i
lavoratori dover subire il rischio che incombe sul loro futuro.

Roma 27.9.2016

per la CUB SANITA' DI ROMA
DOMI SONNANTE (cell. 3494951243)
C.U.B. Sanità Italiana
00184 ROMA – Via Cavour, 101 – Tel. 06/48029250- Fax 06/4828857


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