STA A NOI IMPEDIRE ALLA GIUNTA di SMANTELLARE LA SCUOLA COMUNALE!

Affrontare la vertenza che coinvolge oggi, anche se in forme diverse, TUTTE le lavoratrici delle scuole comunali di Torino richiede - se puntiamo a vincere – un'assoluta chiarezza non solo sui nostri obiettivi ma anche su quelli della nostra controparte.
E' assolutamente evidente, infatti, che la giunta comunale si propone un obiettivo tanto chiaro e semplice quanto inaccettabile, un radicale ridimensionamento del servizio e, di conseguenza, del personale che nel servizio opera.
Basta, a questo proposito, tener conto di quanto i nostri avversari affermano pubblicamente, ponendo l'accento, per un verso sull'invecchiamento della popolazione e sul calo della natalità a cui dovrebbe corrispondere il taglio dei posti disponibili nelle scuole comunali e, per l'altro, sulla mancanza di risorse necessarie a garantire il welfare municipale.
In altri termini i nostri avversari pretendono di convincerci che non vi è nulla da fare e che si tratta di adattarci, volenti o nolenti, ad una situazione che sarebbe immodificabile. Se riuscissero nel loro intento effettivamente AVREBBERO RAGIONE, le loro profezie si renderebbero vere.
A questa narrazione generale si accompagnano tecniche di convincimento tanto banali quanto, purtroppo, sovente efficaci; si oppongono scuola a scuola e nido a nido le maestre delle scuole comunali alle educatrici dei nidi in modo che la guerra di tutti contro tutti conduca alla comune rovina.
Si tratta allora, in primo luogo, di non accettare la narrazione che ci viene prospettata e di partire da un punto di vista radicalmente diverso, quello delle lavoratrici e dei lavoratori e dei cittadini che con le loro tasse pagano un servizio che deve essere pubblico e di qualità.
Da cosa dobbiamo partire? Dalla consapevolezza che la scuola municipale in tutte le sue articolazioni rappresenta un patrimonio prezioso di saperi, di esperienze, di relazioni, e ha maturato nel tempo una credibilità da parte dei cittadini e delle cittadine che non va in alcun modo sottovalutato.
La nostra, quindi, è una mobilitazione sindacale che è contemporaneamente, nel senso più nobile del termine, politica visto che ci battiamo per la difesa di un diritto generale che viene posto a repentaglio.
Si tratta di difendere il welfare municipale senza ambiguità e senza cadere nelle trappole che i nostri avversari apparecchiano. In quest'ottica fondamentale è L'AZIONE COMUNE di lavoratrici e genitori e, in generale, cittadini per porre la giunta di fronte alle sue responsabilità.
In concreto, abbiamo individuato due linee di azione parallele senza escluderne altre:
1. una raccolta di firme su una petizione popolare che costringa il consiglio comunale a una discussione pubblica sullo stato delle scuole e dei nidi;

2. la costruzione di una mobilitazione diretta sino all'indizione di uno SCIOPERO DELLA SCUOLA COMUNALE.
Ancora una volta è fondamentale la capacità di agire su più piani e di far circolare un'informazione corretta sia grazie ai media istituzionali che sui social, di far sì che quanto vuole imporre la giunta non passi sotto silenzio.

Torino, 7 gennaio 2020

CUB PUBBLICO IMPIEGO Torino

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