Avviare al più presto la selezione dei 9 mila Vigili del Fuoco discontinui che sono in attesa di stabilizzazione. Lettera inviata ai Ministri Interno e Pubblica Amministrazione.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco italiani presenta al suo interno una forte componente di personale precario costituita da Vigili del Fuoco «discontinui».
Una situazione paradossale venutasi a creare in Italia, per la quale tale tipologia di lavoratori non beneficia di adeguata tutela previdenziale, assistenziale ed economica pur se occupati in base a una successione di contratti a tempo determinato per svolgere compiti analoghi a quelli dei Vigili del Fuoco permanenti, sotto la stessa catena di comando.
In un recente pronunciamento la Commissione europea equipara i vigili del fuoco discontinui ai precari della pubblica amministrazione e ciò ha comportato l'avvio di una procedura d'infrazione contro lo Stato italiano per violazione delle direttive comunitarie 1997/81/CE, 1999/70/CE e 2003/88/CE.

Il personale discontinuo dei Vigili del Fuoco è stato riconosciuto discriminato anche nei confronti delle altre categorie di precari poiché, grazie ad alcuni artifizi legislativi, non rientravano nella legislazione a tutela dei precari.
Alla luce di quanto sopra e per evitare sanzioni pesantissime nei confronti dello Stato italiano CUB PI ha chiesto ai ministri competenti che sia conclusa al più presto la selezione dei 9 mila Vigili del Fuoco discontinui che sono in attesa di stabilizzazione.
CUB PI chiede una soluzione occupazionale anche per quei lavoratori che, non superando le prove fisiche, saranno definitivamente scaricati dal corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dopo anni di servizio reso come precari “discontinui”.

CUB Pubblico Impiego mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

in allegato lettera inviata ai due Ministri Interno e PA

      Lettera della CUB-PI-VVF-discontinui-al-Governo.pdf

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