PETIZIONE (stampa il modulo)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro per la Pubblica Amministrazione.


In questi decenni siamo stati al centro di politiche che, con l’assenso sindacale, hanno inciso pesantemente sulle nostre condizioni di vita, salariali e lavorative. Oltre ad avere smantellato prestazioni e servizi pubblici, unici a salvaguardia di tutti i cittadini.
Lo stipendio mensile innanzi tutto, al palo da oltre un decennio, con contratti che, quando rinnovati, hanno solo certificato tagli e perdite e spinto verso un salario accessorio insicuro, discrezionale, inaffidabile e, comunque, anche questo ridotto. Risultato? Tasche vuote ed una crisi salariale come non mai. Basta.
Il lavoro pubblico, progressivamente esternalizzato, precarizzato, con un blocco delle assunzioni da 25 anni che, oltre a togliere opportunità di lavoro per il Paese ed in linea con la politica di smantellamento del welfare, ha chiuso e svuotato uffici e servizi e prodotto il Personale con l’età media più alta d’Europa, chiamato però a farsi carico di prestazioni e servizi anche per chi è andato in pensione.

Il Tfr, sempre oggetto degli appetiti dei fondi d’investimento sindacali, il cui pagamento è immediato per tutti i Lavoratori e tutelato da responsabilità e sanzioni penali, tranne che per i Dipendenti Pubblici, per i quali i soldi sono trattenuti e pagati
dopo almeno 24 mesi dal pensionamento, praticamente alla soglia dei 70 anni. Sembra normale? Di certo, per noi non è più
sopportabile.
Come non sono normali, e non sono più sopportabili, contratti ed accordi che sgretolano e tagliano costantemente diritti, da
quello alla salute, alla democrazia ed alle libertà sindacali nei posti di lavoro.
Adesso anche le impronte digitali al posto del badge, ennesimo tentativo stantio di politiche vecchie, che vorrebbe additare
i Lavoratori Pubblici come criminali responsabili del malfunzionamento e del taglio dei servizi ai cittadini, risultato invece evidente delle privatizzazioni e dello smantellamento di questi decenni. Non ne possiamo più.
C’è bisogno di lavoro pubblico, dell’avvio immediato di un piano straordinario di assunzioni che ridia fiato ai servizi ai
cittadini ed opportunità alla crisi occupazionale nel Paese.
Siamo orgogliosi di essere Dipendenti Pubblici e di lavorare per la collettività, ma basta con tagli e calci.
C’è bisogno di risposte alla crisi salariale.

Per questo chiediamo:
1) di stralciare le parti relative al rilevamento biometrico per i dipendenti pubblici;
2) di inserire le norme e le risorse per:
a) rinnovare i Contratti Pubblici scaduti il 31/12/2018, con aumenti mensili adeguati;
b) avviare un piano straordinario di assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni;
c) assicurare il pagamento immediato del TFR/TFS all’atto del pensionamento;
d) garantire la 14esima mensilità anche per i Dipendenti Pubblici, tra le poche categorie ferme ancora solo a 13.

Altro che Impronte digitali: abbiamo Tasche ed Uffici vuoti


       Petizione-No-impronte-digitali-SI-14esima.pdf

 

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