SGB e CUB annunciano PETIZIONE DEI LAVORATORI. Già da qualche anno è stata introdotta nel nostro ordinamento la carta d’identità digitale che ha sostituito quella cartacea. In questo nuovo modello è incorporato un microprocessore in cui sono rilevate sia le impronte digitali (prima solo facoltative), che i dati biometrici.

A questa vera e propria schedatura di massa si aggiunge ora per i pubblici dipendenti la rilevazione dell’impronta digitale, del riconoscimento della retina o dell’iride o di altro. Li chiamano dati biometrici.
Unico, primo pericolosissimo esempio di massa per tutto il mondo del lavoro.
Provvedimento già approvato alla Camera, con correttivi che di fatto sanciscono l’inapplicabilità di tali rilevazioni al personale del settore scolastico. Ancora di più, non si capisce il via libera per milioni di lavoratori.
L’ennesimo spreco di energie, soldi (35 milioni di Euro solo nel 2019) e di personale, con ancora la solita politica che vuole additare i lavoratori ai cittadini furiosi per un’amministrazione pubblica e servizi in via di smantellamento e privatizzazione da decenni.
Così come in altri casi, al cattivo funzionamento della Pubblica Amministrazione (e anche alla scemenza di qualche imbroglione più che furbetto), si risponde con una ricetta sbagliata: oggi la modalità repressiva di tipo carcerario, ieri la valutazione della performance, l’altro ieri l’aumento della produttività, etc.
Nessuno che abbia a cuore l’idea che una Pubblica Amministrazione funziona meglio se tutte le sue componenti si sentono coinvolte e non mortificate, apprezzate e non denigrate, retribuite bene e con modalità certe e non soggette alle fluttuazioni di improbabili salari accessori.
Vorrebbero farci passare per delinquenti, ma noi dobbiamo rifiutare questo cliché. Ora basta.
C’è bisogno di lavoro ed assunzioni, di stabilizzare i Lavoratori precari, non di continuare con tagli, chiusure ed uffici e servizi ogni giorno più vuoti. Basta.
Dobbiamo recuperare salario certo, nello stipendio, per questo c’è bisogno della 14ª mensilità anche per i dipendenti pubblici. Basta con discrezionalità, valutazione e briciole.
Di contratti veri e puntuali, di riprenderci lo scippo del Tfr, di riconquistare diritti e condizioni, non di organizzazioni che dopo 10 anni continuano a firmare elemosine e tagli a malattia e qualunque condizione.
Per questo invitiamo tutti i dipendenti pubblici ad attivarsi, a sostenere la nostra petizione, che stiamo preparando, rivolta al Presidente del Consiglio e al Ministro per la Pubblica Amministrazione.
Noi abbiamo le mani pulite, ma anche le tasche e gli uffici vuoti. Basta con impronte digitali, contratti ed accordi a perdere, tagli e smantellamenti. Riprendiamoci lavoro, salario, condizioni, diritti e dignità.

Milano, 16 maggio 2019

SGB Sindacato Generale di Base
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CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base
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