La chiamanopace contributiva” ed è contenuta nel decreto “quota 100” che ha introdotto alcune novità per il riscatto della laurea di chi ha meno di 45 anni.

Per chi ha meno di 45 anni il decreto offre la possibilità di riscattare, solo ai fini del diritto della pensione, gli anni di studio ad un prezzo agevolato pari a 5.241,30 euro per ogni anno riscattato. Un notevole risparmio rispetto al costo del riscatto normale; esso servirà, però, solo per maturare prima il diritto alla pensione non invece per il calcolo del montante contributivo.

Il decreto prevede, inoltre, senza limiti di età la facoltà di riscatto di periodi non coperti da contribuzione, con una detraibilità dell’onere del 50 per cento in cinque quote annuali e la rateizzazione fino a 60 mesi, a condizione di non aver maturato alcuna contribuzione prima del 31 dicembre 1995 e di non essere titolari di pensione.

Il tutto in via sperimentale solo per il triennio 2019 – 2021.

Va precisato che è sempre possibile presentare ancora la richiesta di riscatto tradizionale che però risulta essere molto onerosa rispetto al reddito medio procapite percepito dal personale non dirigente del pubblico impiego.
Il riscatto della laurea per gli under 45 e dei periodi non coperti da contribuzione, introdotto dal decreto “quota 100”, è un altro spot elettorale del governo: invece di interventi strutturali sulla riforma delle pensioni, si continua con agevolazioni mirate e “sperimentali”.

Le sedi CUB sono a disposizione per ulteriori informazioni a riguardo e/o per presentare la domanda di riscatto.

Milano 28 gennaio 2019

CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base
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