In molte città italiane in questi giorni sono state chiuse scuole di ogni ordine e grado e servizi all’infanzia sia comunali che statali. Tutto il personale ha ricevuto l'ordine di non recarsi al lavoro per allerta maltempo su disposizione dei Prefetti, del Ministero dell’Istruzione e dei vari sindaci.

Ebbene, vale la pena di precisare che le assenze così determinate, comprese quelle del personale ausiliario o ATA, sono pienamente legittimate e non devono essere oggetto di alcuna decurtazione economica né devono essere recuperate.

Essendo il rapporto di lavoro del personale della pubblica amministrazione di natura civilistica e obbligazionaria tra le parti che lo sottoscrivono, il principio giuridico di riferimento è l’art. 1256 del Codice civile, che recita:
“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola o del nido chiusi), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

I giorni di chiusura per causa di forza maggiore devono, quindi, essere assimilati al servizio effettivamente e regolarmente prestato in quanto il dipendente ha ricevuto l’ordine di non prestare la propria attività direttamente dal datore di lavoro, per cause non imputabili al lavoratore.
Appare quantomeno stravagante che qualche amministrazione abbia già invitato i lavoratori a giustificare tali assenze o a recuperarle: questa disposizione è illegittima!

La CUB offre assistenza a tutti i lavoratori a questo proposito !

Milano, 30 ottobre 2018

CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base
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