Dopo l'ennesima discussione in Consiglio Provinciale sul passaggio all'Agenzia Formativa – Azienda Speciale del personale docente ed amministrativo della Provincia di Varese addetto alla formazione professionale, l'Assessore Bertocchi ha dichiarato alla stampa locale che questa operazione non comporta alcun rischio e/o perdita di diritti per i lavoratori.

Sempre secondo i citati articoli di stampa nell'Amministrazione Provinciale si chiedono se i sindacati con i quali l'Amministrazione sta trattando rappresentino o meno la maggioranza dei dipendenti. In realtà è tutto molto più chiaro di quanto i vertici aziendali e dell’Amministrazione provinciale vogliano far credere.

Per quanto riguarda la rappresentatività dei sindacati è noto a tutti che ben 34 lavoratori, quindi la grande maggioranza, ha respinto in assemblea e poi con un documento trasmesso all'Amministrazione, con il totale appoggio della CUB, la pre-intesa firmata da CGIL CISL UIL.

A differenza di quanto sostiene l'Assessore la pre-intesa non garantisce infatti, in caso di cessazione dell'attività dell'Azienda Speciale, il riassorbimento in Provincia del personale in quanto detto riassorbimento resta condizionato da pesantissimi vincoli dettati dalla normativa di finanza pubblica e contenimento delle spese di personale (come ad esempio la presenza di post vacanti nella dotazione organica).

Ipotesi di cessazione non poi così remota se si considerano le incertezze sulla tenuta del bilancio dell'Agenzia.

E' quindi evidente che non c'è alcun automatismo ai fini del riassorbimento del personale. Pesanti dubbi esprimiamo inoltre sulla legittimità di questa operazione che la Provincia si appresta a varare.

L'art. 30 della L. 244/2007, citato quale fonte normativa che supporta tutta l'operazione, prevede infatti che alla costituzione di una Società o di un Ente strumentale per lo svolgimento di funzioni o servizi pubblici deve corrispondere l’adeguato trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali occorrenti (nel nostro caso, ad esempio, gli immobili ove sono ubicati i laboratori e le aule, i materiali didattici ecc.).

Quindi il trasferimento del personale è da ritenersi obbligatorio solo a condizione che con i lavoratori siano trasferite anche le risorse finanziarie e strumentali in maniera adeguata, obbligo da ritenersi violato in quanto l’Amministrazione provinciale non esternalizza il servizio ma solo il personale. Nello Statuto dell’Agenzia Formativa, infatti, all’art. 24 “Capitale di dotazione e Patrimonio”, è previsto che i beni immobili siano soltanto concessi in comodato d’uso gratuito dalla Provincia di Varese.

La CUB ribadisce la propria opposizione al trasferimento del personale all'Agenzia Azienda Speciale. E' inaccettabile che, invece di pensare a un piano di rilancio di un servizio di straordinaria importanza per il territorio e di rinnovo della strumentazione, si intervenga, con l'unico scopo di fare cassa e con oltre nove anni di ritardo, senza alcun riguardo per le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie.

La CUB chiede che venga mantenuto l'attuale assetto, ovvero il distacco funzionale dei docenti della Provincia presso l'Agenzia ed è pronta a mettere in campo tutte le iniziative sindacali che dovessero rendersi necessarie per la garanzia futura di tutti i posti di lavoro e per la tutela dei diritti e della professionalità dei lavoratori.

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