Giovedì 12 luglio 2018 la CUB era in audizione alla Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato della Repubblica sul tema “Funzionamento servizi pubblici per l'impiego” : indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego in Italia e all'estero dei centri per l'impego.

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Ore 9.30 Commissione Lavoro, previdenza sociale Funzionamento servizi pubblici per l'impiego

Indagine conoscitiva sul funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego in Italia e all'estero: audizione di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, CONFSAL, USB, CUB, COBAS, Confindustria, R.ETE. Imprese Italia, CONFIMI, CONFAPI, Confagricoltura, CONFETRA, Alleanza Cooperative Italiane e Coldiretti

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 La CUB, per voce del coordinatore nazionale Luigi Casali, ha illustrato la proposta della CUB Pubblico Impiego

Visibile il link l'intervento di Luigi Casali al punto 1.11.00 fino al 1.14.00

 La proposta CUB PI:

 Alla Commissione Lavoro Pubblico e Privato Previdenza Sociale
SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA 

MEMORIA SUI SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO

Su mandato del Coordinamento Nazionale della CUB P.I., esponiamo la nostra posizione su quanto questa Onorevole Commissione ha chiesto alle parti sociali.
Premesso che la Funzione , il Funzionamento e l’Efficacia prevedono una conoscenza profonda della materia , sinteticamente si possono fare alcune osservazioni :

FUNZIONE

1 - la Funzione dei Centri per l’Impiego doveva inizialmente mettere in contatto Aziende e “ Lavoratori inoccupati o di primo impiego “.
2 - riqualificare i “Lavoratori inoccupati “ in relazione alle esigenze di mercato o degli andamenti produttivi utilizzando tutte le forme contrattuali riconosciute dagli Enti preposti al controllo ed alle applicazioni dei CCNL applicati nelle unità produttive
3 - avere una banca dati unificata del mondo del lavoro esistente, Autonomo Imprenditoriale e dipendente in possesso di altri Enti pubblici ( INPS, INAIL , AGENZIE DELLE ENTRATE, ISTAT ecc. ecc. ) per accertare le condizioni dell’esistente sul territorio Nazionale, al fine di utilizzare tali dati per gli interessi collettivi e per le scelte di intervento programmatico del Governo in tema di lotta alle povertà, progetti di inclusione o interventi di tipo assistenziale.

 FUNZIONAMENTO E FRUIBILITA’

 I centri per l’impiego in Italia hanno una cattiva nomea, perchè i dati del ricollocamento degli inoccupati è basso rispetto alle agenzie private.
I numeri ufficiali parlano chiaro , mediamente solo il 2,5% dei disoccupati vengono ricollocati dalle strutture pubbliche mentre circa 4 volte tanto dalle Agenzie interinale o Collocamenti privati e a questo punto una domanda è d’obbligo: come mai la Pubblica Amministrazione, le Aziende Pubbliche e Private attingono dai privati che pagano egregiamente e non dai Centri per l’impiego che sono del tutto gratuiti.
La risposta sta nelle poche migliaia di lavoratori addetti al settore (circa 9000 operatori assunti a tempo indeterminato e 1300 a t.d. ) che devono intervenire su milioni di richieste.

 Inoltre la macchina organizzativa è disarticolata, frazionata nelle Regioni, con organici arrivati dalle ex Province che lavorano a seconda degli indirizzi politici locali. E' mancata una seria politica di investimento nei centri per l'Impiego. Non c'è condivisione delle banche dati ed è assente una direzione centrale operativa che renda i centri per l'impiego un servizio efficiente ed efficace per tutto il mondo del lavoro. L'incontro tra domanda e offerta è ostacolato dalla mancanza di una regia organizzativa nazionale.
Quando la domanda e l’offerta non si incontrano o si trovano su terreni diversi, diventa difficile trovare rapidamente un punto di incontro e ciò avvantaggia l'analoga offerta delle agenzie private.

EFFICACIA
Per efficacia intendiamo il risultato ultimo per cui il servizio è stato costituito e cioè dare risposte certe alle giuste aspettative di ricollocazione dei lavoratori e promuovere occasioni di lavoro per chi deve entrare nel mondo del lavoro per la prima volta.

Tutto questo per il momento resta il sogno nel cassetto di milioni di persone, chi esce dal ciclo produttivo difficilmente trova una nuova collocazione nonostante i Centri producano corsi di aggiornamenti; questo esercito di disoccupati-inoccupati aumentano inevitabilmente la platea delle “povertà “ esistenti nel Paese .
Il che fare diventa un’impresa titanica viste le normative contrastanti e la mancanza di risorse. Gli interessi pubblici e privati concorrenti e contrapposti non aiutano certo ad avere una visione univoca di come affrontare nell’immediato e nel lungo periodo questo problema .

Per la CUB è indispensabile istituire una banca dati completa e una direzione centrale dei centri per l'impiego a carattere nazionale da istituire al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, azzerando tutte quelle Agenzie messe in piedi negli ultimi anni, ridando ruolo e funzione a questo servizio, riqualificando il personale del settore, implementandone gli organici a partire dalla stabilizzazione dei precari che già operano presso i Centri per l'impiego.

Il Coordinamento Nazionale

CUB PUBBLICO IMPIEGO
Confederazione Unitaria di Base – Pubblico Impiego
Sede nazionale:
Viale Lombardia, 20 – 20131 Milano – tel. 02 70631804 fax 02 70602409
 

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