• Luglio 2015 La Corte Costituzionale giudica illegittimo il blocco della contrattazione del Pubblico Impiego (contratti tutti scaduti dal 2009)
• 5 aprile 2016 CGIL CISL UIL CIDA CONFEDIR CONFSAL COSMED CSE UGL USAE USB, sottoscrivono l’ accordo che riduce da 11 a 4 i comparti della pubblica amministrazione. Le Agenzie Fiscali confluiscono in quello delle Funzioni centrali, cosiddetto “Compartone” (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, Enti all’art. 70/ d.lgs.165/2001 ed una miriade di altri mini Enti)
• 16 luglio 2016 CGIL CISL UIL CIDA CONFEDIR CONFSAL COSMED CSE UGL USAE USB, sottoscrivono con l’Aran il CCNQ che ratifica la riduzione dei comparti del Pubblico Impiego e il relativo ambito di contrattazione nazionale
• 30 novembre 2016 CGIL CISL UIL firmano l’intesa per l’avvio della trattativa sul rinnovo dei contratti pubblici: salario legato alla produttività; sostegno alla previdenza complementare e welfare contrattuale (ossia sostituzione di au-menti contrattuali con agevolazioni su servizi con Fondi gestiti anche dai sindacati che hanno sottoscritto l’accordo); salario accessorio con criteri fortemente discrezionali; aumenti ridicoli, “non inferiori a 85 euro medi mensili”; nessuna previsione per gli arretrati, neanche per il periodo che va dalla sentenza della Corte Costituzionale (2015) alla sottoscrizione del con-tratto.
Si tratta di accordi che, dopo 10 anni di vuoto, rappresentano una vergognosa svendi-ta di diritti dei lavoratori in cambio di rappresentatività e di gestione fondi affidata ai sindacati firmatari e complici !
I lavoratori, nelle poche assemblee indette negli Uffici, non sono stati informati adeguatamente né hanno votato. Accorpare tante realtà disomogenee, per funzioni e per contratti, prelude ovviamente a rinnovi al massimo ribasso! Una verità che è meglio nascondere, quindi, da far passare sopra la testa dei lavoratori!
Ed è di questi giorni la nuova FARSA: in Parlamento si discute il Disegno di Legge n. 2837 di modifica al decreto legislativo 300/1999, istitutivo delle Agenzie Fiscali. I giudizi, in campo sindacale, sono contrapposti: negativi per chi intravede l’ennesimo tentativo di privatizzare le Agenzie Fiscali; positivi invece per chi crede si tratti di una restituzione di autonomia finanziaria ed organizzativa oltre che di gestione del personale. Anche in questo caso, nessuna informazione e discussione con i diretti interessati: i lavoratori!
Ma …. alcuni sindacati, firmatari dell’accordo ratificato il 16 luglio 2016, dichiarano di “essere stati sempre contrari alla riduzione dei comparti”, “favorevoli al riconoscimento di un autonomo comparto di contrattazione delle Agenzie Fiscali” ! Una bella faccia tosta, visto che gli accordi con le firme di chi li ha sottoscritti sono di pubblico dominio!
QUALE REALTA’ VIVONO OGNI GIORNI GLI OPERATORI ED I CITTADINI?
Gli operatori: stipendi bloccati; salario accessorio liquidato con anni di ritardo; aumento dei carichi di lavoro; stress per rabbia e rimostranze dei contribuenti; invecchiamento dell’età media; applicazione di norme sempre più complesse e inefficaci, a fronte dell’ immensa evasione fiscale del nostro Paese (dopo gli ultimi condoni, ad opera di Berlusconi, prima, e di Renzi poi, mascherati da nomi suggestivi quali “scudo fiscale”, “voluntary disclosure”, “rottamazione delle cartelle”, l’Italia resta tra gli ultimi Paesi europei per recupero dell’evasione)
I cittadini: frustrazione e rabbia per la forte pressione fiscale; incombenze e scadenze continue. La beffa dei famosi capitali evasi che rientrano “volontariamente” dall’estero, costata davvero poco agli evasori: vi si applicano aliquote Irpef pari a circa un quinto di quelle sopportate da lavoratori dipendenti e pensionati e dai cosiddetti “contribuenti fedeli”, che pagano regolarmente le tasse!
A TUTTO QUESTO DICIAMO BASTA
• Lotta alla VERA all’ evasione fiscale e alleggerimento della pressione su lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti “fedeli”
• Aumenti contrattuali consistenti, 14^ mensilità. NO ad elargizioni discrezionali
• Scatti di anzianità, certi e automatici. NO a “progressioni di carriera” per pochi
• Pensione a 60 anni o 35 di contribuzione. NO alla legge Fornero
• Assunzioni di giovani e precari della pubblica amministrazione
Abbiamo preso atto da tempo che con questi sindacati, seduti ai tavoli di trattativa nazionale grazie alle loro firme su accordi a perdere, le condizioni di lavoro possono solo peggiorare.

PER QUESTO IL 27 OTTOBRE 2017 ADERIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE, INDETTO DAI SINDACATI DI BASE CHE NON SI SONO PIEGATI AI RICATTI DELLA POLITICA SUI DIRITTI DEI LAVORATORI.

Milano, 9 ottobre 2017
CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
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