La CUB P.I. e l’Associazione Nazionale Discontinui dei Vigili del Fuoconel corso di incontri con il Ministero degli Interni, con il Dipartimento Nazionale VVF, con il Ministero dell’Economia e Finanze nonché con diversi esponenti del Governo, attraverso note dettagliate e circostanziate trasmesse in via ufficiale agli stessi Ministeri ed esponenti governativi, hanno posto da tempo la necessità di affrontare e risolvere il problema del precariato nel Corpo Nazionale dei VVF, superando la grave discriminazione tra i precari della Pubblica Amministrazione e precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

 Il Decreto legislativo 97/2017, pubblicato nel mese di luglio su Gazzetta Ufficiale, esclude invece, ancora una volta, i VVF Discontinui dallo status di precari della P.A., nonostante lo siano di fatto come è stato anche riconosciuto da TUTTE LE FORZE POLITICHE rappresentate nella 1^ Commissione Affari Costituzionali della Camera, attraverso la risoluzione approvata il 18 gennaio 2017.
E’ stata evidenziata quindi la necessità di:

- anticipare al 30 settembre il termine (ora fissato al 30 novembre!) per la predisposizione dei 2 quadri, per necessità dei distaccamenti volontari e per necessità delle strutture centrali e periferiche del C.N.VV.F;
- stanziare già nella prossima Legge di stabilità i fondi necessari alla stabilizzazione dei precari VVF;
- includere i precari dei VVF nel programma di assunzioni del Ministro Madia;
- aprire immediatamente un tavolo tecnico per definire un piano concreto che garantisca a TUTTI i precari VVF l’effettiva stabilizzazione nel Corpo Nazionale dei VVF, nei ruoli operativi o nei ruoli non operativi.
Sono stati inoltre evidenziati: gravi inadempimenti in materia di salute e sicurezza, scarsità o l'inadeguatezza dei dispositivi D.P.I. consegnati ai vari comandi provinciali, che mettono a repentaglio la sicurezza sul lavoro degli operatori, permanenti e precari. ritardi inaccettabili del MEF nel liquidare le spettanze con conseguente perdita, per molti di loro, dell’indennità di disoccupazione. l’ulteriore discriminazione subita dai VVF Discontinui, cui il MEF nega “per motivi tecnici” il diritto alla trattenuta sindacale in busta paga, come se non avessero neanche lo status di lavoratori.

Su questi punti, i Ministeri competenti ed il Dipartimento VVF si erano impegnati ad intervenire tempestivamente, ma ad oggi NESSUN IMPEGNO FORMALE, SOLTANTO PAROLE nessun provvedimento che anticipi i termini per la predisposizione dei due elenchi. Molti Comandi Provinciali danno quindi ancora indicazione di presentare le istanze dei VVF precari e volontari entro il 31 ottobre!
A) nessun impegno FORMALE per l’inclusione dei precari VVF nel programma di assunzione nella Pubblica Amministrazione.
B) nessun impegno FORMALE per lo stanziamento nella Legge di Stabilità dei fondi necessari (anche in via previsionale) alla stabilizzazione.

B) nessun intervento in materia di salute e sicurezza, nessuna ricognizione e sostituzione dei D.P.I. in dotazione ai comandi provinciali nessun provvedimento che, semplicemente coordinando le procedure del MEF con quelle dell’INPS, assicuri ai precari VVF l’accesso all’indennità di disoccupazione Nessun provvedimento per porre fine alla discriminante negazione del diritto alla trattenuta sindacale

La vergognosa campagna lanciata ad arte nel mese di agosto contro i vigili del fuoco, alimentata dalla confusione creata tra le diverse figure che operano nel campo dell’antincendio, ci conferma la necessità di chiarire, in ogni sede possibile, le reali condizioni contrattuali e salariali dei vigili del fuoco PRECARI (cosiddetti Discontinui) che, al pari dei colleghi permanenti, rischiano ogni giorno la vita per la salvaguardia delle persone e dell’ambiente! Discontinui cui vengono conferite onorificenze dalle autorità locali, per l’abnegazione che dimostrano nel loro lavoro, e che lo Stato ignora!

Ci conferma la necessità di denunciare all’opinione pubblica, con ogni mezzo, in che modo lo Stato risparmi sulla pelle dei cittadini, sacrificando vastissime aree di territorio, non utilizzando personale qualificato e pronto all’intervento ma figure non attrezzate e non qualificate, come testimoniato da sindaci e cittadini presenti nei luoghi di intervento!

Di fronte a queste gravi inerzie e discriminazioni, la CUB P.I. e l’Associazione Nazionale Discontinui dei VVF dichiarano al Governo e alla politica che il tempo dell’attesa è terminato, che il tempo degli impegni “parolai e inconsistenti” è esaurito.
Dopo le precedenti grandi mobilitazioni nazionali e locali, si preannuncia una nuova e vasta campagna di lotta a tutti i livelli ed in tutte le piazze! Richiameremo l’attenzione non solo del Governo e della politica, ma soprattutto dell’opinione pubblica! La rivendicazione dei diritti per i lavoratori precari dei VVF è anche la rivendicazione per il diritto dei cittadini alla loro sicurezza, alla salvaguardia e alla salubrità dell’ambiente in cui vivono.

Basta con lo sperpero di denaro pubblico! Basta risparmiare sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini! Basta lavoro precario! Basta con i sindacati compiacenti che non tutelano diritti ma soltanto clientele!

La CUB il 27 ottobre ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati: saremo nelle piazze anche per dire BASTA al lavoro precario, per il diritto alla sicurezza, per la salvaguardia del territorio!

Milano, 4 settembre 2017

PER LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI DEI VIGILI DEL FUOCO!
CUB Pubblico Impiego A.N.D. - Associazione Nazionale Discontinui VVF

 

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