Nel consiglio dei ministri del 28 agosto, assieme ai provvedimenti per abolire l'Imu nel 2013 sulla prima casa il governo ha approvato altri due provvedimenti che ci interessano più da vicino.
Il primo riguarda il finanziamento della Cigs in Deroga per ulteriori 0,5 Miliardi di € e il secondo riguarda la tutela di ulteriori 6.500 esodati.
Si tratta di misure che sono una goccia nell'oceano e che rappresentano una nuova presa in giro per i lavoratori.

 

Sugli esodati il comunicato del Governo dice testualmente:
Il decreto interviene a sostegno dei lavoratori cosiddetti "licenziati individuali" che hanno interrotto il proprio rapporto prima dell'applicazione della riforma sulle pensioni e che per effetto di essa si sono trovati al contempo privi di stipendio e di pensione. Si tratta di 6.500 persone.

Si tratta come  di una platea molto ristretta e particolare di lavoratori licenziati in modo individuale; si potr poi capire dalla lettura del decreto e dalle circolari esplicative dell'Inps come e quando la tutela prender forma.
Con questi, i lavoratori esodati e mobilitati che sono tutelati ammontano a 136.630  contenuti in ben 4 decreti ( 65.000 + 55.000 + 10130 + 6.500).
Non solo i numeri sono pochi, ma l'applicazione dei decreti è alquanto complicata. Basti pensare che dei tre decreti precedenti solo il primo relativo ai 65.000 è applicato quasi per intero, mentre i decreti sui 55.000 e sui 10.130  sono ancora in una fase istruttoria.

Inoltre ai lavoratori esodati e mobilitati, tutelati dai decreti sopra citati, con il decreto del 5 gennaio 2012 era stato promesso il prolungamento della mobilità per i periodi mancanti, ma di questi soldi nel 2013 non si è visto nemmeno l'ombra.

Siamo sempre lontani da una soluzione accettabile
Anche questo Governo dimostra di non affrontare seriamente i problemi veri dei lavoratori.

La battaglia che abbiamo iniziato fin dal del 2011  aveva ed ha l'obiettivo di consentire a tutti i lavoratori espulsi dalle aziende a vario titolo di andare in pensione con le regole in vigore prima della legge Fornero.  Per fare questo è necessario modificare la legge sulle pensioni.
Invece di fare questo i partiti  continuano a promettere molto  e a fare solo piccoli aggiustamenti, che non risolvono la fregatura rifilata a migliaia di lavoratori. La cosa più ridicola è che i fondi stanziati dovranno essere verificati anno per anno e pertanto non c'è nulla di certo.

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