EDITORIA: SECONDAMANO; CUB, NO A 67 LICENZIAMENTI
            
            (ANSA) - MILANO, 23 NOV - La Cub-Informazione contesta i 67
licenziamenti su 250 dipendenti,
a partire dal 2008, decisi dal management della storica testata di annunci per la compravendita 'Secondamano' in tutta Italia e chiede in alternativa contratti di solidarietà.
   Il sindacato di base rende noto che la nuova proprietà, il gruppo norvegese Schibsted, ha deciso di ridurre 31 lavoratori a Milano sui 170 addetti, e a Torino (13 su 49), Genova (5 su 12) e a Bologna, Ferrara, Piacenza e Ravenna (18 su 18). Sono anche previsti "appalti all'esterno di alcune attività e la  cessione di alcune testate (il Fé di Ferrara, il Rò di Rovigo e la Pulce di Ravenna) e l'abbandono della piazza di Bologna e
della testata relativa".
   "Il piano - sottolinea Angelo Pedrini di Cub-Informazione --
prevede il taglio del 20% dei posti
e del costo del lavoro con l'obiettivo entro due anni di tornare al profitto con due cifre.
Ma ciò che non convince è che si dà per scontato la riduzione del settore tradizionale cartaceo e si compromette il futuro di tutta la societàà e dell'occupazione complessiva. Ancor oggi il settore cartaceo produce oltre il 90% del fatturato. Nessuno nega la necessità di sviluppare internet e l'on-line che però ad oggi non rende quasi niente".      
Il sindacato denuncia anche che l'80% dell'occupazione è femminile e il 37% è a part-time.
(ANSA).
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