Editoriale Secondamano: Orario elastico, flessibile dal 1 agosto. Una conquista o una fregatura?


Ogni medaglia ha il suo rovescio e questo è un proverbio.

Ma di fronte ad un accordo sindacale che garantisce diritti individuali e cioè la franchigia di 5 minuti al giorno è possibile che una nota interna aziendale cancelli i diritti?? Evidentemente NO.
Allora c’è qualcosa che non va se dopo 4-5-6 anni di discussione non si riesce a trovare un accordo aziendale e la direzione propone autonomamente una soluzione.
Dopo anni di assemblee che davano alla RSU e al Sindacato la delega a trattare per l’orario elastico con la salvaguardia della franchigia… si arriva ad una votazione con 25 favorevoli a provare salvo… verifiche e modifiche…
Che bisogno c’è di precipitare la applicazione dal 1° agosto??
E se è vero che cambieranno le uscite e l’organizzazione del lavoro che necessità c’è di farlo adesso senza avere chiaro che succederà in futuro?
Chi è escluso dai 45 minuti di orario elastico manterrà la franchigia… si dice e se questa o la prossima direzione la cancella…. Chi si deve mobilitare per difenderla??
E se tutto il personale con orario elastico si presentasse un giorno alle 8,30 e l’altro alle 9,15 che succederebbe?? E se non recuperasse e fosse contrario all’assorbimento dei suoi permessi individuali??
Che senso ha un orario elastico di 45 minuti? Normalmente è di un ora o un’ora e mezza. Va bene essere originali a Secondamano ma il conguaglio giornaliero non è in contraddizione con la flessibilità?? La timbratura dovrebbe dare la stampata così uno si tiene il promemoria… o gli mettiamo un chip sottopelle che suona quando se ne deve andare??
Non era più logico garantire la franchigia e un orario elastico di un ora con conguaglio a fine mese di più o meno tre ore come in molti accordi sindacali si è fatto.
Oppure qualcuno pensa che la mamma che ha fatto ritardo la mattina sia in grado di lasciare i figli per strada perché la sera deve recuperare.
E perché la direzione con una mossa unilaterale (seppure presentata e discussa) dovrebbe poter disporre del consumo dei pir (permessi individuali retribuiti).
Non è convincente e chiediamo di riverificare il tutto in modo che salvaguardi i diritti individuali, non si cancellino accordi esistenti e si diano effettive opportunità a lavoratori e lavoratrici e forse sarebbe bene farlo avendo chiaro cosa succede di Secondamano in futuro.
In ogni caso ricordiamo che chi si vedrà leso il diritto individuale e collettivo potrà contare sull’ufficio vertenze della CUB.

Milano 1 8 2007 

 CUB-Informazione

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