Océ F.S. conclusa la vertenza: Angelino rientra al lavoro.

(per ora a Milano e poi con il contributo di tutti si troverà una soluzione più adeguata).


Giovedì 27-11 presso la sede della Confindustria (unione Grafici e cartotecnici) tra la direzione Ocè F. S., il lavoratore, le organizzazioni sindacali di settore Cub e Cisl e la rappresentanza sindacale si è conclusa la vertenza con la revoca della lettera di “dimissioni” dopo quasi 7 ore di trattativa la vicenda di Angelino.

L’accordo prevede:

Il sig. A. A. e l’azienda considerano decaduto l’accordo di risoluzione consensuale sottoscritto in data 14 novembre; L’azienda propone ed il sig.   … accetta il trasferimento, da lunedì 1° dicembre 2003, presso l’unità produttiva di Milano, P.le Lodi, con un riconoscimento economico a fronte dell’esborso per i mezzi pubblici; L’azienda dichiara che, nel corso del 2004, proporrà possibili trasferimenti ad altre unità produttive site nel comprensorio di Milano, valutandoli con l’interessato assistito dalla RSA e dalle oo.ss.

La direzione ha provato ripetutamente la strada dell’incentivo economico per liberarsi del lavoratore ed è arrivata ad offrire fino a 48.000 euro che sono stati rifiutati dal lavoratore. A dimostrazione che non tutto si può comprare o è in vendita. L’impegno del sindacato CUB Informazione continuerà per migliorare la situazione determinatasi con il compromesso raggiunto con l’accordo. Crediamo che anche i molti che si sono dati da fare per evitare di lasciare fuori dai cancelli Angelino faranno lo stesso mantenendo attenzione alla vicenda e disponibilità ad intervenire in caso di necessità. L’accordo raggiunto fa riferimento alle possibili soluzioni lavorative ma noi sappiamo che potremmo trovarci a dover trovare soluzioni per salvaguardare un bene primario come la salute di Angelino che comunque viene prima del profitto e dei conti economici. Ed è per questo che il compromesso ci lascia l’amaro in bocca: è stato importante evitare la cessazione del rapporto di lavoro ma per noi c’erano soluzioni diverse e migliori rispetto al trasferimento da Agrate a P.le Lodi in Milano. La vicenda iniziata il 14 novembre in due settimane ha visto assemblee, due scioperi di due ore dei 18 colleghi, mezz’ora di sciopero per tutti i circa 2000 lavoratori del sito Alcatel di Vimercate con centinaia di lavoratori sui cancelli, espressioni di solidarietà delle RSU (Cgil, Cisl, Uil e SinCobas) di Alcatel, circa 500 lavoratori hanno firmato una petizione alle aziende Ocè e Alcatel, alla Pastorale del lavoro, alle commissioni lavoro di camera e senato, 5 consiglieri regionali hanno fatto una interpellanza urgente e al senato c’è stata una interrogazione a risposta scritta al ministro del lavoro.

Tutto ciò resta una esperienza decisiva e importante: il lavoratore non abbandonato a se stesso con la solidarietà  e le lotte può veder cambiare la realtà. La giustizia forse nelle aule del tribunale avrebbe dato ragione al lavoratore ma come al solito non è facile per i più deboli attendere i tempi della giustizia mentre si è senza posto di lavoro. Ai lavoratori e alle lavoratrici di Ocè, e non solo, un avvertimento: in ufficio del personale è meglio non andare da soli.

Un grazie a tutti per la solidarietà e gli interventi che sono stati fatti.

“L’assemblea dei lavoratori Ocè F.S. di Vimercate riunita per valutare la situazione prende atto della scelta di A. A. che con le organizzazioni sindacali ha portato all’accordo odierno e si auspica che ci sia una concreta e rapida applicazione del punto 3 dell’accordo.”27-11-03

 

Lì, 1 dicembre 2003

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