Contro chi vuole negare la libertà ai giornalisti per colpire la libertà di tutti e di tutte 


La Confederazione Unitaria di Base
sostiene i giornalisti nella dura vertenza contrattuale con gli editori che vogliono rendere i redattori precari e ricattabili impedendo una reale autonomia e qualità  dell’informazione.
L’intera contro-piattaforma della Fieg è negativa e inaccettabile perché si vuole:
ridurre il costo del lavoro del 35%
tagliare gli scatti di anzianità
rendere i giornalisti licenziabili per lievi richiami disciplinari o per malattia
aumentare a dismisura i contratti a termine.
E’, quindi, giusto scendere in piazza per difendere la stabilità dei posti di lavoro e stipendi dignitosi (al di là dei miti, ormai ci sono collaboratori che prendono un euro lordo ad articolo mentre la media è di 20-30 euro lordi) e per lottare per ottenere significativi diritti anche nella contrattazione autonoma e atipica.
La Cub ritiene che senza un contratto che garantisca l’indipendenza e l’autonomia della stampa e il diritto a esercitare la professione nel rispetto delle norme etiche e deontologiche, non sia possibile garantire quella libertà dell’informazione che è una condizione essenziale della libertà di tutti e di tutte.
La CUB pone al centro della propria iniziativa la lotta alla precarizzazione del lavoro e dei diritti.
Un’informazione libera ha la Possibilità à di contribuire con l’inchiesta, l’informazione, la denuncia  alla più generale mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici per un reddito sicuro, un lavoro stabile, le libertà ed i diritti.
La conquista dei diritti fondamentali da parte dei giornalisti è una condizione necessaria perché la lotta per i diritti sociali sia vincente sul piano generale. 
Torino 11 febbraio 2006
                                                                CUB

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