RITORNO AL FUTURO - Da qualche settimana la dirigenza del Teatro Alla Scala si sta intrattenendo con “i soliti noti” del sindacato interno ed esterno per discutere di assunzioni ed aumento degli organici.
In questo senso dobbiamo denunciare l’ennesimo gravissimo comportamento discriminatorio nei confronti della Cub-Informazione.


Una situazione intollerabile in violazione palese della Costituzione e delle più elementari regole democratiche.
Da queste discussioni ne è scaturito un giudizio negativo di SLC-Cgil e quindi la proclamazione dello stato di agitazione con un pacchetto di scioperi. Potremmo dire “meglio tardi che mai”.

Per quanto ci riguarda noi lottiamo e scioperiamo ma i nostri obiettivi sono:
- la squadra trasporti e il settore della logistica devono rimanere interni al Teatro Alla Scala, quindi non vanno dati in appalto che come è noto è fonte di pratiche poco trasparenti e di corruzione.
- Dare un contratto stabile a tutti i lavoratori che, da tempo, lavorano in Teatro, a partire dai “lavoratori serali” a quelli con contratti a termine, alle Partite Iva, per non parlare dei giovani stagisti ai quali non viene nemmeno garantito il pasto!
- Bisogna ridurre drasticamente il lavoro notturno e abolire il lavoro del “settimo giorno”.
- E’ fondamentale la qualità tecnica delle nuove assunzioni e che siano basate su concorsi pubblici e trasparenti. Bisogna puntare sui giovani preparati, già sperimentati in questi mesi nel “programma Expo” per garantire il futuro di qualità della produzione scaligera, il settore tecnico deve poter contare su nuove energie e sull’innovazione. In questo senso consideriamo sbagliata l’idea di voler utilizzare i lavoratori della squadra trasporti per le esigenze di palcoscenico.
- Bisogna aumentare i salari dei tecnici perché la qualità del loro lavoro va economicamente riconosciuta.
- Il reparto della LOGISTICA assumerà sempre più un aspetto centrale attorno alla quale ruoterà la complessa macchina degli spettacoli. Per questo deve rimanere saldamente in mano alla scala e sulla quale bisogna investire. Siamo convinti che il cosiddetto progetto “logistica Expo” sia l’ennesima presa in giro per mascherare altre operazioni poco chiare e per chiudere un reparto.

Questa è la nostra proposta chiara e condivisa con i lavoratori con cui abbiamo discusso in assemblea ed attorno a questa proposta chiamiamo tutti i lavoratori della Scala a confrontarsi e a lottare.

Milano 11/11/2015

CUB-Informazione Milano
Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.cub.it

 



 

FaceBook