Venerdì, 27 Febbraio, una parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’impresa di pulizie Cooper Pul hanno scioperato perché non pagati, ciò, nonostante esista un accordo sindacale che prevede il pagamento e la liquidità entro il giorno 20 di ogni mese.
Questo è l’ennesimo ritardo che crea gravissime difficoltà ai lavoratori con impegni assunti che non riescono a rispettare, mutui che scadono, banche che bloccano i fidi, interessi passivi esorbitanti.

 

L’essere pagati alle giuste scadenze è un diritto, ma oltre a questo, dietro ogni lavoratore ci sono esigenze di vita loro e delle loro famiglie.
La CUB Informazione & Spettacolo ha organizzato e sostenuto questa lotta perché profondamente giusta; diciamo niente paga, niente lavoro.
Oltre il danno la beffa, infatti il responsabile della Cooper Pul, ha ritenuto la protesta un reato di “lesa maestà”. Forse, non ha ancora capito che lo sciopero è un diritto garantito dalla Costituzione.
Sono due anni che, puntualmente, informiamo i dirigenti ed i lavoratori del “Teatro Alla Scala” sulle pratiche illegali ed illegittime della Direzione Cooper Pul.
Questo appalto è stato assegnato alla Cooper Pul con gara di appalto al massimo ribasso (del 40%), la seconda azienda in competizione aveva proposto un ribasso del 17,5%. Anche i bambini capiscono che la “gara” era “truccata” e non fosse possibile mantenere un buon livello di servizio salvaguardando i diritti e l’occupazione con un simile ribasso, ma non i dirigenti SCALA per i quali tutto è stato regolare; l’importante è “tagliare i costi”, anche sulla pelle dei lavoratori.
Sono due anni che assistiamo a fenomeni di malaffare dei quali il Teatro è sempre stato al corrente anche attraverso i nostri volantini e le nostre lettere, andando per ordine:
-    Nel periodo gennaio/maggio 2013, un utilizzo spregiudicato della C.I.G.O. con la messa in cassa integrazione di lavoratrici e lavoratori, compreso il capo cantiere, molti dei quali, durante tale periodo, venivano fatti lavorare in nero, truffando lo Stato, l’Inps e la collettività.
-    Da sempre, esiste un’area di lavoro in nero che corrisponde al lavoro straordinario fuori busta effettuato da lavoratori che non timbrano e da altri ai quali viene ridistribuito il lavoro di coloro che si assentano per lunghi periodi per andare a trovare le loro famiglie all’estero e non vengono temporaneamente sostituiti.
-    Errori sistematici tra i bonifici bancari e gli importi delle buste paga, fino ad arrivare a far saltare lo stipendio di un mese ad una lavoratrici.
-    Pagamento del mese di marzo 2013 in contanti, ma la Legge non prevede tale modalità.
-    L’impresa per risparmiare sui costi, risparmia anche sui materiali per le pulizie, infatti solo alcuni hanno i giusti detergenti, mentre altri sono costretti ad arrangiarsi “con fatica ed olio di gomito”, utilizzando saponi liquidi per le mani e salviette di carta spesso “trafugate” a “Cartemani”.
-    Nonostante le ripetute richieste nostre e della nostra R.L.S., non è mai stato consegnato l’elenco dei prodotti usati, i quali spesso arrivano in bidoni anonimi. Sappiamo che, ad agosto 2014, un lavoratore Cooper Pul, fatto arrivare da Salerno, ha usato un “decerante” che ha intossicato un Pompiere della Scala che è finito in infermeria.
-    Viene fatto un uso spregiudicato e punitivo della mobilità, dei cambi di lavoro e delle sedi di lavoro. A chi “marca male” viene assegnato il lavoro più duro e disagiato. Dopo le proteste di venerdì 27, l’Azienda ha predisposto un ordine di servizio ritorsivo che smonta l’Organizzazione del Lavoro trasferendo lavoratrici e lavoratori tra le diverse sedi peggiorando le loro condizioni di vita, soprattutto di coloro che avendo poche ore sono stati costretti a trovare altri lavori per vivere o che per effettuare quelle poche ore sono ora costretti a farsi carico di un aumento delle ore di viaggio. Non accetteremo mai che venga usata l’arma del trasferimento come un manganello per punire i lavoratori.
-    Non vengono rispettate Leggi e Contratti riguardo ai riposi settimanali, ci sono dei lavoratori che arrivano a lavorare un mese intero senza riposi.
-    Da mesi, il Sig. Genovese conduce una violenta campagna d’intimidazione nei confronti dei lavoratori iscritti alla CUB per costringerli a disdettare la tessera fregandosene del fatto che questa è una condotta antisindacale sanzionata dalla Legge.
Non smettiamo di chiederci come sia possibile che una simile “azienda” possa operare all’interno della Scala, nel cuore di Milano.
Dopo due anni, siamo arrivati alla conclusione che possano esserci delle “grosse coperture” all’interno della Scala nei confronti della Cooper Pul e del Sig. Genovese.
Ci chiediamo se queste “coperture” possano essere compiute da strutture e persone quali la Dott.ssa Maria Di Freda, il Dott. Antonio Cunsolo, il Dott. Marco Aldo Amoruso, il Dott. Morelli, l’Ufficio Tecnico e se questi chiudano gli occhi di fronte a questo scempio di Leggi e Diritti.
Se questo nostro dubbio corrispondesse al vero, ci troveremmo di fronte a reati di corruzione e concussione.
Tutto questo avviene nel silenzio di delegati CGIL e CISL che pare non vedano quanto sta succedendo.
La CUB Informazione & Spettacolo non si arrende e risponderà colpo su colpo nella difesa dei diritti dei lavoratori. Quindi, oggi, lunedì,


2 marzo 2015 SCIOPERO
Per tutto il giorno e per tutti i turni (24 ore)


Chiediamo a tutti i dipendenti del Teatro Alla Scala di sostenere questa lotta per la legalità, i diritti, il lavoro, contro la malapianta del malaffare.

Milano, 02.03.2015

CUB Informazione E SPETTACOLO

 

 

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