La comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete è stata arrestata per la violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione. Per “ atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, e rischia una reclusione da tre a dieci anni”.

Il comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete ha obbedito alla legge del mare e prima ancora al dovere di essere umani. Portare a salvo 42 esseri umani, allo stremo delle forze e straziati da un passato di sofferenze e tragedie.
Cub immigrazione e tutta la Cub sostengono l’atto compiuto da Carola Rackete perchè è stato un atto di legalità, innanzitutto ha sostenuto i valori della nostra Costituzione nelle acque territoriali in nome del diritto umano universale .
Lo ha fatto nel pieno rispetto degli accordi internazionali, del codice della navigazione, del diritto più antico della storia dell’uomo che è il diritto alla libera circolazione.

Lo ha fatto mettendo 42 persone in salvo nell’unico porto sicuro, cosa che non si può dire dei porti libici o tunisini. Ha fatto una scelta legale, giusta, importante, coraggiosa che noi sosteniamo in maniera assoluta.
Carola ha sentito l’obbligo morale di aiutare chi non aveva le sue stesse opportunità; con la stessa tensione noi siamo con lei e con i migranti della Sea Watch,

Vogliamo il suo rilascio immediato, la libertà di movimento per tutti i migranti che sbarcano in Italia, il dissequestro immediato delle navi e il ritiro del decreto sicurezza bis!.

Milano 2 luglio 2019


Cub-mmigrazione Milano
Confederazione Unitaria di Base
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