Continua lo sciopero dei lavoratori che hanno ribadito che la ripresa del lavoro avverrà solo a fronte del versamento di almeno una quota del dovuto.

 

Comunicato stampa

Oggi giovedì 28 luglio 2016 continua lo sciopero con presidio dei lavoratori Eco – Tql Srl di Misinto (MB).
Le pressioni aziendali hanno convinto qualche impiegata a rientrare ma i lavoratori e le lavoratrici resistono e la produzione è ferma.
La proprietà coreana ha dovuto fermare i container.
Nell’incontro avvenuto nel pomeriggio la delegazione ha ribadito che la ripresa del lavoro avverrà solo a fronte del versamento di almeno una quota del dovuto.

Misinto (MB) 28.07.2016

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Comunicato stampa

LA ECO-TQL (fabbrica chimica che produce materassi e guanciali), sono in sciopero da questa mattina con il primo turno delle 6.00 e andranno avanti ad oltranza, con presidio davanti ai cancelli della fabbrica.

Questo è quanto è stato deciso questa mattina in una assemblea tenutasi davanti alla fabbrica con quasi la totalità dei dipendenti (la produzione è ferma).
Allo sciopero partecipano operai ed impiegati che rivendicano tre mensilità arretrate che da mesi l’azienda continua a promettere.

L’azienda, per il 50% di proprietà coreana, da mesi non da assicurazioni certe di retribuzioni e stabilità del posto di lavoro.
I lavoratori e le lavoratrici ad oggi hanno ricevuto lo stipendio di aprile e hanno quindi deciso di non potere andare avanti in questa maniera, oltretutto per i forti debiti che l’azienda dice di avere non si intravedono prospettive certe nemmeno per il posto di lavoro.

In un incontro tenutosi con l’azienda questa mattina, i delegati sindacali e l’ALLCA – Cub non hanno ricevuto garanzie sufficienti, pertanto:

lo sciopero con presidio continuerà fino a quando l’azienda non corrisponderà ai lavoratori quanto è dovuto.

Quando un organizzazione sindacale è realmente lo strumento per i lavoratori affinchè si possano organizzare non rinunciano alla lotta per i diritti e la propria dignità.

27.07.2016

 

 

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