In poche ore e in anticipo di 2 mesi sulla scadenza del ccnl, i sindacati firmano la resa e con essa la loro definitiva inutilità per i lavoratori e per i diritti, aprendo un percorso in caduta anche per gli altri rinnovi contrattuali.
Il 15 ottobre cgil cisl uil e confindustria hanno raggiunto l’intesa: 76 euro teorici tra 3 anni con aumenti ridicoli.


- 40 euro a gennaio 2017 altre 35 a gennaio 2018 e ciliegina di 15 euro a dicembre 2018, a contratto oramai scaduto. Il tutto lordo al livello D e se non bastasse si riservano anno per anno di stornare l’eventuale scarto con l’inflazione dalla tranche successiva.
Oltre a questo aspetto da tenere in considerazione:

•    lo scippo della PASQUA, a favore del fondo pensione.
•    I 15 euro dell’ultima tranche di ottobre, come un fuoco fatuo, saranno versati per i soli due mesi nell’ EDR.
•    La cancellazione del premio presenza di gennaio demandato ad una eventuale contrattazione aziendale.

Oltre a queste “perle” il tentativo di regolare, comprimere e normare lo sciopero che da sempre è stato lo strumento in grado di fare forza nei confronti dei “padroni” per tutelare diritti e salario.
Pretendono con questo accordo che con la scusa della salvaguardia impianti, 2 giorni prima di effettuare lo sciopero, ci si accordi per:

•    gli assetti degli impianti per la durata dello sciopero (obbligatorietà della non astensione per alcuni).
•    composizione delle squadre di sicurezza ovvero chi non potrà scioperare, la gestione delle varie cooperative e di tutte quelle attività di “contorno” come spesso accade nelle imprese che “tamponeranno” lo sciopero, magari svolgendo attività collaterali che svuoteranno ulteriormente le capacità di incidere con il conflitto.

Osservatorio nazionale e territoriale: si trasformano in tuttologi (con i milioni di euro sfilati ai lavoratori), eliminando le relative competenze e comprendendole “tutte”.

Malattia: adesso vige di comunicare prima dell'inizio del turno quindi, se vi verrà un infarto mezz'ora prima di andare a lavorare, dovrete informare il cardiochirurgo che prima di ricoverarvi avvisi l'azienda pena una sanzione. Anche il certificato con il numero di protocollo telematico dovrà arrivare entro le 24 ore anziché entro il 3° giorno.

Rappresentante Lavoratori Salute Sicurezza Ambiente: se proprio nessun delegato rsu vorrà fare rlssa per gentile concessione…….  lo potranno fare lavoratori non appartenenti alle rsu.

Sul piano della disciplina sanzionatoria è prevista l’elevazione da 3 a 8 giorni per le sospensioni disciplinari e della multa che passa da tre a quattro ore.

Compressione e ridimensionamento del contratto nazionale a scapito di quello aziendale.

Ai contratti aziendali si rimandano le contrattazioni relative all'invecchiamento dei lavoratori e uscita dai turni: sarà in azienda che la rsu tutelerà il lavoratore anziano, che non ce la fa più a mantenere ritmi e produttività, si faranno accordi per “ghettizzare” gli anziani al posto di adoperarsi per far fruttare qualità e conoscenze per formare i giovani e sopratutto che non si parli di riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario!
Partecipazione: sperimentazione.
Parte già con un piede in fallo: la sperimentazione di un “comitato per lo scenario economico aziendale” sarà composto dai Vertici aziendali e dalle organizzazioni firmatarie del CCNL e dalle loro rappresentanze.
Quindi le ALTRE rsu non contano un cavolo, anche se hanno aderito al T.U. del gennaio 2014.
Osservatorio aziendale: poiché, secondo i firmatari del ccnl, gli Osservatori Nazionali “hanno rappresentato uno strumento decisivo per l affermazione di questo modello di relazioni industriali” e economico (NDR) si appronteranno osservatori aziendali formati dai rappresentanti delle OO.S. firmatarie del CCNL.
Anche in questo caso il “piatto” è solo per le rappresentanze delle OO.SS. firmatarie , NON per chi ha semplicemente aderito al T.U. del gennaio 2014.

Respingiamo questa ipotesi di rinnovo, perché per l'ennesima volta non si recupera quel che si è perso degli anni passati, non si migliora la qualità della vita e del lavoro, non si riduce l'orario a parità di salario, non ci si fa carico di chi ha 40 anni di lavoro dietro di se e non ce la fa più a vivere in turno dietro una caldaia, si cedono diritti, si depotenzia lo sciopero come strumento di rivendicazione, si fa formazione solo pro azienda e si dilata al peggio il diritto al livello passando dagli attuali 3 mesi ai 6 mesi per il livello superiore.

Rinviamo al mittente e al Suo regista questo rinnovo di contratto, cominciamo a parlare seriamente di divisione del lavoro e dei profitti tra tutti, cominciamo a mettere in dubbio che questi rinnovi siano a favore dei lavoratori e non DEI SINDACATI FIRMATARI.

STAI DALLA TUA PARTE, STAI CON I LAVORATORI,
STAI CON LA CUB.

 


Milano Ottobre 2015

A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici Affini)
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano - V.le Lombardia, 20 - Tel. 02/70631804 - Fax 02/70602409 - www.cub.it    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



 

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