La discussione che ha attraversato l'intera organizzazione prima e durante l'assemblea organizzativa nazionale, ha segnato l'avvio di un percorso che, in controtendenza con la disgregazione e la conflittualità che caratterizza l'ambito del sindacalismo di base, persegue l'eccezionale obbiettivo della ricomposizione delle organizzazioni sindacali che si muovono sul terreno della lotta di classe.


L'assemblea organizzativa nazionale Sgb, riunitasi in data 13/14 aprile a Sasso Marconi (Bo) fa propria la relazione introduttiva, arricchita anche dagli interventi delle delegate e dai delegati.
L'A.O. ha ascoltato con grande interesse gli interventi dei rappresentanti della CUB che sono intervenuti al pari dei delegati Sgb nel dibattito che hanno unanimemente condiviso la necessità di un percorso che porti all'organizzazione del sindacato di classe e di massa.
L' A.O, con la relazione introduttiva ha infatti proposto “ai compagni della CUB, un percorso che è parte di quella ricerca di unità che riguarda in primis i lavoratori, ma anche i soggetti che li organizzano e che hanno raggiunto un grado di maturità e di condivisione delle pratiche e degli obiettivi che reputiamo strategici.
Sulla base della nostra storia, breve come SGB, ma lunga come militanti organizzati nel sindacalismo conflittuale, con la nostra identità collettiva, dichiariamo oggi l’intenzione di confluire nella CUB con il congresso nazionale previsto in gennaio 2020. Serve quindi un percorso di armonizzazione, a partire da un patto di adesione che duri fino alla confluenza, da definire nel più breve tempo possibile. Un patto che preveda, tra le altre cose, che gli iscritti SGB vengano considerati automaticamente iscritti alla confederazione unitaria di base e che vi sia la possibilità dell’utilizzo dei due simboli. Questo è un percorso nazionale per il quale serve un confronto, leale e trasparente, fra i nostri gruppi dirigenti, che comprenda gli ambiti territoriali come quelli categoriali"

I compagni della CUB intervenuti, hanno inoltre rappresentato il percorso che la stessa sta facendo verso la propria conferenza d'organizzazione che si terrà il 21 giugno prossimo e che si intreccia fortemente con il percorso di confluenza di SGB in CUB .
L'A.O., accoglie con grande favore la convergenza di opinioni ed intenti con la CUB, emersa negli interventi e dà mandato ai propri organismi dirigenti per avviare nel più breve tempo possibile il confronto con la Cub medesima, a livello nazionale, nei territori e con le categorie; di definire la composizione dei coordinamenti settoriali, in analogia con le federazioni categoriali che compongono la Confederazione Unitaria di Base, sulla base di quanto discusso nei gruppi di lavoro riunitisi nell'ambito dell'assemblea nazionale.
L'A.O condivide inoltre la necessità di una capillare formazione sindacale sul tema della rappresentanza sindacale, di potenziare e meglio organizzare la comunicazione esterna, con l'utilizzo in particolare del sito web e con l'instaurazione di un rapporto con Libera TV.
Infine l'A.O., riunitasi a Bologna, città medaglia d'oro alla resistenza, nell'avvicinarsi del 25 aprile, esprime tutto il proprio sdegno per i vergognosi episodi che quotidianamente vedono come protagonisti formazioni neofasciste ed invita le lavoratrici e i lavoratori a contrastarle con tutte le loro forze, mantenendo vivi i valori della lotta partigiana.
La mozione privata è stata votata dalla assemblea con un solo voto contrario

Sasso Marconi (Bo) 14/04/2019


     mozione-finale-conf-org-SGB-13-14-apr-2019.pdf

 

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