ALITALIA: PIOVE … DENARO!

 Piove, piove!

Mentre la maggioranza
di noi ancora aspetta, con ansia ed un pizzico di angoscia, che  finalmente la pioggia  faccia sentire i suoi  benefici, succede che  alcuni  fortunati (?) siano già stati  abbondantemente bagnati da una manna … miracolosa.

Dove?   Ma è ovvio: in Alitalia!

E chi sono i fortunati? I nomi non li diciamo (c’è la privacy).

Ma la tipologia è nota:


·        Giovane rampante raccomandato, che non guarda in faccia nessuno (glielo hanno consigliato prima di essere assunto), predestinato alla scalata al vertice aziendale nel giro di circa 5-10 anni. Arrogante e  presuntuoso quanto basta

·   Funzionario,  yesman, con lo stesso hobby del capo e l’ufficio come casa

·   Funzionario-super, over 50,  stroncato nelle ambizioni di carriera dirigenziale e per questo consolato affettuosamente dall’azienda.

·   Vari ed eventuali…

E piovono una tantum! 15.000, 10.000, 5.000, 4.000, 3.000 Euro e così via.

Piovono assegni mensili 
(la rendita degli ad-personam) fino a 2.000 Euro.

C’è chi viene addirittura alluvionato: una tantum + ad personam!

Ma che magnifica sorpresa! L’Alitalia, da tempo in crisi, sembra miracolata insieme ai suoi figliocci.

E per quale straordinaria attitudine è piovuto sul loro capo tale “miracolo”?

Ma non è che il premio li risarcisce perché stanno contribuendo in maniera egregia ad affondare l’azienda così come era ed è nei piani di governo e management?

Non piove invece per le altre migliaia di lavoratori dell’Alitalia!

Non per i lavoratori
precari che da anni non possono organizzare il proprio futuro (da poco ai contratti a tempo determinato si sono aggiunti interinali e co.co.co.). Non piove per i lavoratori assunti part-time che non riescono a mettere insieme uno stipendio sufficiente a quadrare i conti mensili. Non piove per tutte le altre migliaia di lavoratori che hanno subito la truffa della solidarietà ed i mancati rinnovi del contratto nazionale. Non piove per coloro che sono stati terziarizzati o, come dice il sindacato, trasferiti nel “perimetro aziendale”.

Inoltre è paradossale che tutto ciò avvenga a ridosso della scadenza del contratto nazionale e della presentazione del nuovo piano aziendale le cui ricette già sono state annunciate: ancora tagli e sacrifici prima della definitiva liquidazione della compagnia di bandiera.

E intanto il sindacato
continua a guardare e a condividere (chi prima…chi dopo!) un sistema di potere di cui è diventato parte integrante e che persegue il massacro dei nostri diritti. Raccomandati, figliocci e lacchè esclusi, naturalmente.

25 Agosto 2003                                                                                                           

                    C.U.B. TRASPORTI settore aereo

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