CON QUESTO PIANO L’ALITALIA SCEGLIE DI MASSACRARE IL PERSONALE DI TERRA CI SPEZZETTANO E CI BUTTANO FUORI!

Il “sindacato” persevera nell’ambiguità…  Perché il massacro del personale di terra?


Ø     Perché nell’attivo dei quadri sindacali di terra e volo svoltosi l’11 novembre u.s. (vedi comunicato delle 9+1 sigle sindacali del 11-11-03) i sindacalisti del personale di terra non hanno imposto il no chiaro e deciso non solo a esuberi e dismissioni ma anche alle societàarizzazioni, alle partnership (come vengono definite nel piano), alle terziarizzazioni?

Ø     Perché ci parlano ancora di “perimetro del Gruppo”, terminologia che l’assemblea di 1000 persone a Magliana (CED e NCD) ha già rigettato in quanto avalla lo smembramento e la creazione di societàà più o meno partecipate dall’Alitalia, primo passo per le dismissioni?   

Ø     Perché non dicono nulla contro i sacrifici (tagli salariali, congelamenti contrattuali, ecc.) visto che le nostre buste paga sono in calo da anni?

Ø     Perché si dicono contrari all’allargamento del precariato, riconfermando così l’avallo per l’esistente?

Ø     Perché avallano l’uso “dei vettori nazionali per voli militari” mettendo a repentaglio l’incolumità dei lavoratori e dei passeggeri con nessuna considerazione della richiesta di pace dei cittadini?

Ø     Dove si riflette, nel documento delle 9+1 sigle, la volontà del personale di terra di restare nella nostra azienda senza subire trasferimenti in altre societàà pronte per essere vendute?

Ø     Dove sono finite le mozioni votate in assemblea a Magliana?

Sappiamo
che quella dei lavoratori non è stata neanche presa in considerazione alla riunione dei quadri sindacali delle 9+1 sigle. Sappiamo che i rappresentanti di Magliana non l’hanno neppure letta in sala!

E neppure
quella delle strutture sindacali ci pare di rivederla nel documento ufficiale delle segreterie nazionali ancora una volta (l’ennesimo!) scritto in sindacalese.

Questo è un piano
inaccettabile. I licenziamenti e lo smembramento sono inaccettabili.

Ma è inaccettabile l’ambiguità sempre più evidente dei sindacati del personale di terra, incapaci di difendere i lavoratori di fronte ai ricatti aziendali, di fronte allo strapotere delle solite corporazioni.

I lavoratori devono esprimere il dissenso da una linea sindacale che non li rappresenta. Molti vogliono inondare di fax o di e-mail sia l’azienda che i sindacati. Ci hanno chiesto di pubblicizzare l’iniziativa.

Testo: NON VOGLIO ESSERE VENDUTO. NON VOGLIO SUBIRE LA SORTE DEI LAVORATORI DELLA LIGABUE. NON GIOCATE CON IL MIO FUTURO.

NON FACCIAMOCI MASSACRARE. L’ALITALIA NON DEVE ESSERE SMEMBRATA.

IL PERSONALE DI TERRA NON DEVE ESSERE SVENDUTO.

NON SIAMO CARNE DA MACELLO!


Manifestiamo compatti e con obiettivi chiari. Facciamo sentire la nostra voce. UNITI SI VINCE.

E’ per questo che la C.U.B. TRASPORTI ha indetto:

GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE 2003

SIT-IN DAVANTI AL MINISTERO DEI TRASPORTI

(Appuntamento dalle 16,00 in viale ASIA)

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SCIOPERO NAZIONALE DEL TRASPORTO AEREO

VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2003

Ø     DALLE 12,30 ALLE 16,30 (PER IL PERSONALE DEI SETTORI OPERATIVI)

Ø    4 ORE A FINE TURNO (PER I SETTORI NON OPERATIVI)

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per non operativi di NCD e CED

SABATO 29 NOVEMBRE 2003

SIT-IN DAVANTI AL MINISTERO DEI TRASPORTI

(Appuntamento dalle 16,00 in viale ASIA)

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prendi la locandina dello sciopero .zip

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