MOZIONE DEI LAVORATORI DSR RIUNITI IN ASSEMBLEA AL CED IL 15/12/2003

I lavoratori DSR riuniti
in Assemblea nel respingere il Piano di Mengozzi 2004-2006, le terziarizzazioni, le societàarizzazioni, le privatizzazioni, i sacrifici, la precarizzazione del lavoro e gli esuberi, richiedono che tutte le OO.SS. (Cgil, Cisl, Uil, Sult, Ugl) che hanno indetto l’assemblea di oggi esplicitino in ogni documento che consegnano a tutte le istituzioni, la contrarietà non solo alle dismissioni e ai licenziamenti (“Esuberi e dismissioni”) ma anche alle PARTNERSHIP, ALLE societàARIZZAZIONI, ALLE TERZIARIZZAZIONI, AI SACRIFICI, ALLA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO.

I lavoratori impegnano i sindacati ad attuare con urgenza le iniziative necessarie (scioperi anche nei settori non operativi, assemblee, e manifestazioni) per respingere il Piano di frazionare in ulteriori societàà, con le terziarizzazioni, i sacrifici e la precarizzazione del lavoro.

approvata all'unanimità

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MOZIONE DEI LAVORATORI ALITALIA DI MAGLIANA (N.C.D. e CED) PRESENTATA ALL’ASSEMBLEA DEL 26-11-2003

I lavoratori dell’Alitalia
e delle aziende del Gruppo AZ, riuniti in assemblea, nel respingere gli effetti delle devastanti politiche di deregulation attuate dalle aziende e dalle istituzioni, Unione Europea e Governi, ritengono urgente l’indizione di assemblee generali in ogni unità produttiva della Compagnia e nelle societàà del Gruppo AZ (DMO, Az Airport, ecc.), nonchè l’indizione di immediate azioni di lotta e mobilitazioni (quali scioperi e manifestazioni) per uscire dalla attuale drammatica situazione.

PER:

Ø    La cancellazione del Piano di smembramento, di dismissioni, di societàarizzazioni, di terziarizzazioni, di privatizzazione e di outsourcing delle attività;

Ø    L’intervento immediato del Governo e delle istituzioni a sostegno dell’occupazione, della sicurezza dei lavoratori del settore e del rilancio della Compagnia;

Ø    L’immediata generalizzazione di questa vertenza a tutti i lavoratori dell’Alitalia e di tutto il trasporto aereo italiano.

 

Ø    I licenziamenti in categoria ed in tutto il Trasporto Aereo;

Ø    La rinnovata richiesta di sacrifici alla categoria che è stata pesantemente colpita dalle ristrutturazioni;

Ø    La precarizzazione del lavoro;

Ø    Ogni forma di azionariato dei dipendenti;

Ø    L’utilizzo dei vettori nazionali per voli militari.

I lavoratori riuniti in assemblea vincolano tutte le oo.ss. al rispetto dei suddetti punti.

Roma,26 Novembre 2003

APPROVATA A MAGGIORANZA

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MOZIONE DEI LAVORATORI DI MAGLIANA (N.C.D. e CED) PRESENTATA ALL’ASSEMBLEA DEL 26-11-03

  I lavoratori riuniti
in assemblea, presso la sala mensa del N.C.D il giorno 26-11-2003, richiedono alle segreterie Nazionali di CGIL-CISL-UIL-SULT-UGL e Ass. Professionali che, nel documento presentato al Ministero dei Trasporti, il Piano venga respinto NON SOLO per gli esuberi e le dismissioni, MA ANCHE per societàarizzazioni, partnership, sacrifici ed ogni forma di azionariato non presenti nel documento firmato da
APPROVATA A MAGGIORANZA

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MOZIONE PRESENTATA DAI LAVORATORI NELL’ASSEMBLEA DELLA DMO IL 17-11-03 SETTORI: MANUTENZIONE MEDIO RAGGIO, OCC, FLIGHT TRAINING CENTRE, CBC, LOGISTICA

I lavoratori riuniti in
assemblea dichiarano irricevibile e vergognoso il piano Mengozzi 2004-2006.

E’ inaccettabile perché smentisce le promesse sullo sviluppo, perché ridimensiona pericolosamente la missione industriale di Alitalia, perché vuole espellere tremila lavoratori dal Gruppo.

In realtà costo del lavoro,
esuberi e dismissioni di attività sono il disegno centrale sul quale l’azienda intende perseguire risanamento e sviluppo.

L’ordine di servizio del 22/09/03 nel quale i settori Linea tecnica, parte dell’ingegneria e pezzi di altri settori vengono allocati nella direzione operazioni volo dimostra inequivocabilmente la volontà aziendale di separare le attività principali legate al vettore dal resto del Gruppo.

Si dà avvio di fatto al processo di dismissione delle attività non legate obbligatoriamente al volo, cancellando con un colpo di spugna anni di lavoro, sacrifici, investimenti nelle diverse aree di business complementari al vettore che dovevano creare sviluppo e redditività per compensare e sostenere le fasi negative del mercato legate strettamente alle tariffe del biglietto.

Ci troviamo di fronte ad un disegno ad un disegno industriale che oltre alle incertezze legate alle prospettive del vettore (vedremo quale sarà il ruolo di Alitalia nell’ipotetica alleanza tra AF e KLM) scarica il costo del risanamento e dello sviluppo esclusivamente sui lavoratori, attraverso gli esuberi e le dismissioni di attività.
TUTTO CIÒ È INDECENTE E VERGOGNOSO

Un management
che finge di non sapere che il livello retributivo di Alitalia è inferiore a quello delle altre compagnie europee (AF, KLM, ecc.) come dimostrano le rilevazioni dell’AEA 23% miglior rapporto aeromobili/addetti, migliore produttività per addetto.

Un management che evita colpevolmente di considerare che la crisi attuale è il risultato di scelte sbagliate con tagli sproporzionati di capacità soprattutto sul lungo raggio, con ricadute pesanti sulla produttività aziendale e le conseguenti perdite di quote di mercato (a favore, guarda caso, di AF, DELTA, ecc.).

Un management che ha bruciato oltre 200 MLD di lire di sacrifici sostenuti dai lavoratori di terra con i contratti di solidarietà, senza considerare i livelli di produttività e flessibilità che in Alitalia hanno raggiunto livelli senza precedenti!!!

Ebbene questo management che di fatto ha consegnato la compagnia in mano a consulenti super-pagati e a societàà di consulenza, oggi invece di ammettere le proprie responsabilità à presenta un altro conto da pagare, pesantissimo “ANCORA UNA VOLTA” AL PERSONALE.
I LAVORATORI DI TERRA NON PAGHERANNO ALTRI CONTI

Per quanto ci riguarda,
conseguentemente alla necessità di proseguire il confronto su tutti gli elementi di piano, con la presenza del Governo che oltre ad essere l’azionista di maggioranza è il garante dell’accordo di palazzo Chigi, è indispensabile rilanciare la massima informazione e mobilitazione di tutta la categoria, per impedire i vergognosi disegni del management aziendale, predisponendo tutte le iniziative più incisive per informare l’opinione pubblica.

PERTANTO i lavoratori impegnano tutti i livelli delle OO.SS. e Ass. Professionali sul seguente mandato:

NO ASSOLUTO
al progetto di ridimensionamento e smantellamento del gruppo Alitalia;

NO ASSOLUTO al processo di dismissione delle attività cosiddette fuori dal “CORE BUSINESS” attraverso ulteriori societàà/partnership e privatizzazioni di realtà considerate di basso valore aggiunto;

NO ASSOLUTO agli esuberi visto che siamo la compagnia con il miglior numero di addetti/aeromobili;

NO ASSOLUTO alla riduzione del costo del lavoro SIAMO I Più COMPETITIVI;

NO ASSOLUTO ad ulteriori forme di azionariato in cambio delle partite economiche contrattuali.

Al contrario consegnamo entro il 31/12/03 la piattaforma economica 2004-2006 e rivendichiamo la parte 2002-2003 congelata (come da accordo di palazzo Chigi), a partire da gennaio 04.

IN PARTICOLARE PER LA DMO NO ASSOLUTO A:

Ø      Divisione Linea tecnica e Ingegneria dal resto della DMO;

Ø      Stop assoluto all’invio degli aeromobili A320 family presso Napoli che servirebbe solo a svendere meglio Atitech;

Ø      Ulteriori processi di societàarizzazione (Air France-volare air group su MXP)

Ø      Processi di terziarizzazione di attività a basso valore industriale;

Ø      Riduzione del costo del lavoro ma rilanciare invece le figure professionali.

Inoltre devono essere avviate le assemblee generali con tutte le Segreterie Nazionali e Ass. Professionali.

MOZIONE VOTATA A STRAGRANDE MAGGIORANZA


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MOZIONE DEI LAVORATORI ALITALIA PRESENTATA ALL’ASSEMBLEA DEL 7-11-03 DI MAGLIANA (N.C.D. e CED)

 I lavoratori
dell’aitalia e delle aziende del Gruppo AZ, riuniti in assemblea, nel respingere gli effetti delle devastanti politiche di deregulation attuate dalle aziende e dalle istituzioni, Unione Europea e Governi, ritengono urgente l’indizione di assemblee generali in ogni unità produttiva della Compagnia e nelle societàà del Gruppo AZ (DMO, Az Airport, ecc.), nonché l’indizioni di immediate azioni di lotta e mobilitazioni (quali scioperi e manifestazioni) per uscire dalla attuale drammatica situazione.

PER:

·        La cancellazione del Piano di smembramento, di dismissioni, di societàarizzazioni, di terziarizzazioni, di privatizzazione e di outsourcing delle attività;

·        L’intervento immediato del Governo e delle istituzioni a sostegno dell’occupazione, della sicurezza dei lavoratori del settore e del rilancio della Compagnia;

·        L’immediata generalizzazione di questa vertenza a tutti i lavoratori dell’Alitalia e di tutto il trasporto aereo italiano.

CONTRO:


·        I licenziamenti in categoria ed in tutto il Trasporto Aereo;

·        La rinnovata richiesta di sacrifici alla categoria che è stata pesantemente colpita dalle ristrutturazioni;

·        La precarizzazione del lavoro;

·        Ogni forma di azionariato dei dipendenti.

I lavoratori riuniti in assemblea vincolano tutte le oo.ss. Al rispetto dei suddetti punti.

MOZIONE VOTATA ALL’UNANIMITÀ
 

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