SCIOPERO DEI LAVORATORI DEL TRASPORTO AEREO

VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2003

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I  lavoratori Alitalia dicono NO al Piano industriale 2004-2006 

Prosegue la mobilitazione
dei lavoratori Alitalia contro il Piano di smembramento, licenziamenti, tagli e sacrifici presentato da Mengozzi

Il 20-11-03 oltre 700 lavoratori Alitalia hanno manifestato davanti al Ministero dei Trasporti mentre si svolgeva l’incontro sulla crisi del settore aereo tra Governo, rappresentato dal viceministro Tassoni e dal Ministro Buttiglione, imprenditori (vettori, gestioni aeroportuali, ecc.), enti di controllo e di sicurezza e oo.ss. sindacali.

I lavoratori hanno manifestato contro lo spezzettamento, i licenziamenti, le partnership e le terziarizzazioni, la precarizzazione, i sacrifici: cioè contro la liquidazione dell’Alitalia.

LA CRISI È DI TUTTO IL SETTORE

Nell’incontro sono
state esaminate le questioni da affrontare per arginare la crisi del trasporto aereo italiano. Sono stati individuati tre fattori di crisi sui quali intervenire:    

   1.

      regole – le competenze del Ministero dei Trasporti e dell’Enac nonché l’assetto dell’Enav (ente di assistenza al volo recentemente privatizzato);
   2.

      infrastrutture aeroportuali - riordino delle concessioni pubbliche alle societàà di gestione;
   3.

      vettori – ancora da affrontare.

Al momento, quindi, il Governo ha individuato alcune proposte solo sui primi due temi e ha richiesto a tutte le parti coinvolte di fornire, quanto prima, le proprie osservazioni.

Presto il confronto
si trasferirà a Palazzo Chigi, con incontri coordinati dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Inoltre a breve
si avvierà un altro confronto sia sulle clausole sociali, cioè sulle tutele previste per i lavoratori del trasporto aereo, sia sulla  situazione Alitalia e sul suo Piano di riassetto.

Nel mentre il piano stesso dovrebbe restare sospeso.

LE RAGIONI DELL’ATTUALE SITUAZIONE

Nell’incontro la C.U.B. TRASPORTI
nel ricordare che il piano Alitalia si pone in continuità con le scellerate politiche che stanno distruggendo il trasporto aereo italiano, ha ribadito che le cause della crisi del settore, ormai sull’orlo del collasso, sono determinate da:

Ø    deregulation e privatizzazioni non solo dei servizi ma anche delle infrastrutture aeroportuali e degli enti preposti alla sicurezza e al controllo. Una logica che non si concilia con la strategicità del settore, unico rimasto dopo lo smantellamento dell’industria italiana.

Ø    una progressiva frantumazione delle grandi aziende del settore come Alitalia e Gestioni aeroportuali (AdR, SEA, AdF, ecc.). Danni enormi al servizio e alla qualità derivano anche dall’espulsione di migliaia di lavoratori e da un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro, nonché dall’aumento indiscriminato del precariato. Ormai anche istituzioni come la Banca d’Italia dichiarano apertamente che la frammentazione industriale da anni praticata in Italia sia tra le cause del  declino dell’economia nel Paese.

Ø    competitività e concorrenza basate soltanto sull’abbattimento del costo del lavoro. Anche Bankitalia ha ammesso che le retribuzioni in Italia dal ’92 al 2000 sono diminuite del 5% . Peggio ancora è andata in Alitalia ove ormai il costo del lavoro (…complessivo!) incide per il 22% sui costi totali rispetto al 30% di Air France o al 27% di KLM.

Gravissime quindi le responsabilità à di aziende, sindacati e politici per aver portato al massacro un’intera categoria di lavoratori e per aver affossato un intero settore industriale.

Per quanto riguarda il Piano Alitalia, la C.U.B. TRASPORTI ha ribadito la propria contrarietà e ne ha richiesto il ritiro immediato sia all’azienda che al Governo.

BUTTARE FUORI DALL’AZIENDA MIGLIAIA DI LAVORATORI DI TERRA È INSOSTENIBILE

AGLI ALTRI SINDACATI CHIEDIAMO DI NON GIOCARE CON PAROLE E DOCUMENTI

Nell’incontro
le 9+1 sigle sindacali, pur ribadendo la loro contrarietà al Piano di “esuberi ed esternalizzazioni”,  hanno presentato al Governo il documento che l’11 novembre 2003 hanno approvato tutte le loro strutture sindacali quasi all’unanimità (circa trecento sindacalisti …  un solo voto contrario di un delegato di Az Airport!).

Hanno presentato
quindi un documento, a firma dalle Segreterie Nazionali, che non è stato mai votato dai lavoratori e che NON ribadisce la contrarietà alle societàarizzazioni, alle terziarizzazioni, alle partnership, ai sacrifici, all’azionariato.

IN ASSEMBLEA (MGL E FCO) SONO STATE APPROVATE ALTRE MOZIONI

E’ il momento
che i lavoratori impongano alle 9+1 sigle alleate (i piloti fanno ancora parte dello schieramento?) il superamento di tale ambiguità e doppiezza: è inaccettabile che i documenti delle Segreterie Nazionali siano diversi da quelli che ultimamente fanno circolare i delegati di settore, apparentemente schierati a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori ma, in realtà, allineati con i vertici delle proprie oo.ss.1     Solo se i lavoratori si uniranno su obiettivi chiari si potrà respingere l’ennesimo attacco aziendale.

2     Solo se i lavoratori uniti imporranno la loro piattaforma potremo riuscire a riscrivere un Piano che non massacri il personale di terra.

3     Solo imponendo la nostra volontà potremo scongiurare il rischio “dell’uso dei vettori nazionali per voli militari” (come proposto, senza vergogna, dalle 9+1 sigle!).

CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE

La Commissione di Garanzia ha convalidato lo sciopero indetto dalla C.U.B.:


SCIOPERO DEI LAVORATORI DEL TRASPORTO AEREO

VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2003

    dalle 12,30 alle16,30 per i lavoratori soggetti alla L.146/90 e L.83/00 (operativi)

    4 ore a fine turno per i lavoratori non operativi

DURANTE LO SCIOPERO LA CUB Trasporti HA INDETTO UNA:

MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI ALITALIA APPUNTAMENTO A MAGLIANA DALLE ORE 12,30 DAVANTI AL NUOVO CENTRO DIREZIONALE AZ
24 – 11 – 2003                                 

                      C.U.B. TRASPORTI

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