Accordo Fiat-Ford: Un primo piccolo passo ma i problemi restano.

Serve un partner di riferimento per il marchio Fiat,
serve costituire la societàà Alfa-Maserati-Ferrari, servono nuovi motori 6 cilindri, ricerca sull’auto ecologica.
Basta Cig, lavoro per tutti e un futuro per Arese.
 

L’accordo tra Fiat e Ford per costruire la futura cinquecento su un pianale comune con la Ford Ka è un prima goccia. Rimangono però gli interrogativi sulla strategia di rilancio della Fiat Auto. Per la Fiat si tratta di un accordo su un segmento non più di massa coperto dalla Panda, ma di una vettura di nicchia. Il gruppo dirigente oggi dice di non voler puntare ad accordi globali ma ad accordi mirati su singole vetture, magari con case diverse al solo scopo di dividere i costi di progettazione e produzione.

Quali le priorità di Fiat Auto

Con l’uscita della Grande Punto Fiat ha dichiarato di puntare a 350-400.000 vetture all’anno che significa circa 1.800 vetture al giorno (1.400 a Melfi e 400 a Mirafiori).

Della Punto si producevano 3.000 vetture al giorno, significa che la Fiat stessa non pensa ad una espansione del mercato.È prioritario coprire il segmento C che èil più importante in Europa, in quanto la Stilo non ha avuto successo.

Su questo segmento per il momento tutto è in alto mare. È annunciata l’uscita della nuova Stilo per il 2006, ma in un anno la Magna stayer a cui è stata affidata la progettazione non potrà fare molto.

C’è poi la Croma che però è fatta su pianale Gm.Per il marchio Lancia tutto è da fare sono annunciate due vetture, una nuova Delta e una sportiva ma non si sa su quale piattaforma.


Il marchio Alfa oggi è difficoltà perché  la 147 appena ristilizzata non ha sfondato, regge solo la Sprint mentre la 166 è ormai da pensione. La 159, a cui auguriamo successo, non sarà in grado da sola di sostenere il marchio.

Manca un Suv, la nuova ammiraglia è solo annunciata ma nulla si sta facendo, serve una nuova 147.

Per il marchio Alfa, se si vuole raggiungere una produzione accettabile ed uscire dallo stallo attuale è necessario ipotizzare il rientro nel mercato americano.


Non bastano singoli accordi occorre una strategia globale
Per rilanciare Fiat Auto non bastano singoli accordi, serve una strategia globale e un partner di riferimento per il marchio Fiat e servono ingenti investimenti, quelli annunciati ( che sono gli stessi degli anni scorsi) certamente non bastano e serve l’intervento dello Stato.

Per L’Alfa occorre costituire al più presto la societàà Alfa-Maserati-Ferrari. In questo ambito è possibile dare un futuro stabile ad Arese quale centro di progettazione, sperimentazione e stile di vetture Alfa e ha senso ripensare alla produzione di auto. Ha senso poi investire  e  produrre  nuovi motori 6 cilindri benzina e diesel. 

 Basta Cig, lavoro per tutti

Durante l’incontro a Palazzo Chigi il 3 agosto la Fiat ha dichiarato che non chiuderà nessun stabilimento, ma nell’elenco fatto Arese non è stato citato (ndr forse non è più considerato in quanto non ci sono più produzioni?). Il programma di saturazione degli stabilimenti è però nebuloso.Serve perciò un piano di rientro di tutti i lavoratori attualmente in Cig.

12-9-2005
FLMUniti-CUB ARESE

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