Facciamo il punto su Arese - Si prospetta la proroga della Cigs per 350 lavoratori di Fiat Auto e per 50 di Powertrain ma non si vedono prospettive di lavoro.


Intanto la Fiat sta svuotando i settori di progettazione.
A fine anno scadrà la Cigs per 350 lavoratori di Fiat Auto mentre il 3 ottobre scadrà  per  50 lavoratori di Powertrain. Per tutti si prospetta la proroga della Cigs per un altro anno in base alla Legge 202 del 1-6-2006, mancano solo i decreti applicativi del Ministero del Lavoro.
Questo fa apparire anche per il prossimo anno  una situazione di stallo.
Non si vedono prospettive di occupazione per i lavoratori in Cigs
Fiat Auto non si muove, i progetti legati al Polo della mobilità Sostenibile sono fermi, delle aziende che si dovevano insediare non si ha nessuna traccia. Non solo, nell’incontro con la Cub a fine luglio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha confermato che il Governo sta discutendo l’ipotesi di sciogliere Sviluppo Italia, l’ente che doveva gestire il rilancio di Arese.  La Regione e Formigoni sono latitanti da oltre un anno.
Il progetto della logistica è fallito e Aig Lincoln ha fatto ricorso al TAR per rivendicare finanziamenti pubblici. Di reimpiego dei lavoratori però non si parla.   Tra il 2005 e il 2006 sono state fatte solo 80 assunzioni nelle Municipalizzate del Comune di Milano e alcune decine presso la Rina.
È in atto l’arrocco al Centro Tecnico.
Al primo piano sono iniziati i lavori
per la mensa ed entro il mese di novembre tutte le attività del Centro Direzionale dovrebbero spostarsi al Centro Tecnico. (ndr. questi sono i tempi comunicati ufficialmente)
La Fiat sta svuotando i settori di progettazione
Per i settori esistenti le prospettive al momento sono alquanto incerte.
All’esperienza, l’azienda ha portato l’allestimento di circa 200 vetture speciali per la finanza, polizia e carabinieri. Inoltre a breve tornerà al cap. 10 l’Alfa Corse.
Nella progettazione invece, a seguito dello spostamento delle piattaforme delle vetture Alfa a Torino, l’azienda sta letteralmente svuotando gli uffici. Sono decine i tecnici che sono costretti a stare 3 o 4 giorni alla settimana a Torino ed è iniziata una campagna mirata di richieste di trasferimento definitivo alla Maserati di Modena. Inoltre è da poco stata trasferita a Torino la sede di progettazione Powertrain presente ad Arese.
Tutto ciò, oltre che essere inaccettabile perché porta di fatto alla chiusura di Arese è in contrasto con tutti gli impegni presi da Montezemolo e Marchionne sul mantenimento della direzione tecnica dell’Alfa di Arese.
Lavoro ad Arese e creare le prospettive per il rilancio
Per costruire il futuro occorre innanzitutto portare lavoro ad Arese per difendere l’esistente.
Nonostante le parole la Fiat sta volutamente trascurando il marchio Alfa.
E’ necessario invece:
Costituire il polo delle auto Alfa-Maserati-Ferrari. In questo ambito si consolidi ad Arese la progettazione, sperimentazione e stile delle vetture e dei motori.
Costruire il polo della mobilità sostenibile;
Nonostante i ritardi accumulati, riteniamo sia fondamentale un intervento sulla ricerca e sulla progettazione dell’auto a basso impatto ambientale
Individuare  altre proposte dopo il fallimento del polo logistico di Aig-Lincoln, rispettose dell’ambiente e del territorio.
Far rientrare i lavoratori in Cigs dove necessari e rimpiazzare le uscite.
Arese, 11-9-2006                                                                                                     FLM UNITI CUB ARESE

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