…. SEGUE LA SAGA DEL GRANDE FRATELLO.più di 500 vetture di scarto, INSOMMA!!!! SMETTETELA CON LE CAMMELLATE

Ad una settimana dall’inizio della nuova organizzazione del lavoro in Finizione, o per meglio dire dall’inizio del “GRANDE FARDELLO DELLA FINIZIONE” esaminiamo gli esiti.
Dopo pressioni e inciuci all’interno della casa fra il nostro Morelli, in arte D’Urso e i grandi elettori, delegati e officina; la tanto attesa nuova organizzazione, parte a metà.
Organizzazione che a lor dire avrebbe risolto i problemi della finizione, sia di sicurezza che di produzione, considerata la quantità di violazioni delle norme generali di sicurezza all’interno del reparto, l’unica soluzione per loro è chiudere il reparto e spostare il tutto sulle linee di montaggio.
Eccoci a fine settimana, trascorsa fra ammiccamenti e sguardi cagneschi, e ci accingiamo ad un primo risultato:
scarti alle stelle, più di 500 vetture di scarto, determinano intasamento nei corridoi e negli spazi all’interno del reparto, con conseguente intasamento di gas di scarico, ossido di piombo e veleni vari, ricordiamo la totale mancanza di aspirazioni in queste aree di sosta.
Aumento di personale impiegato per eseguire le stesse lavorazioni, considerato che anche se è stata spostata la ricerca, la delibera e levabolli e verniciatori alla linea montaggio 147, le stesse lavorazioni con ulteriore personale è rimasto collocato sulla linea 147 di finizione, quindi un surplus di lavorazione con un enorme danno economico per l’azienda. Poi dicono che i soldi non ci sono per aumentare gli stipendi dei lavoratori.
Levabolli che vengono puniti e collocati su mansioni generiche, al loro posto personale in prestito da Cassino.
Il tutto con la complicità dei delegati di FIM, FIOM; UILM, FISMIC, ecc.
Complimenti davvero un bel reality, l’unico problema è che non si tratta di fiction ma di realtà, questi signori più che dirigere gli interessi dell’azienda e quindi dei lavoratori dovrebbero pensare seriamente a cambiare mestiere.
Ci auguriamo che la smettano di proseguire su queste intenzioni che rinuncino alla logica dell’abbattimento del costo del lavoro per risolvere i problemi anche di sicurezza e per essere competitivi sul mercato.
INSOMMA!!!! SMETTETELA CON LE CAMMELLATE

Pomigliano 10 7 2006

 

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