Consapevoli e Determinati. Così si sono presentati i ferrovieri di tutta Italia all'appuntamento con il 14° sciopero nazionale in poco più di due anni, nonostante una disciplina degli scioperi nei trasporti, la legge146, fra le più restrittive d'Europa.

Uno sciopero difficile, perché osteggiato dalla propaganda strumentale di azienda e
sindacati firmatari, che tenta di dividere i lavoratori, fra chi si sarebbe salvato dalle
dinamiche di privatizzazione e chi invece come il settore Cargo viene sacrificato nella
cessione a Mercitalia; come già accaduto per Trenord, Tper  e tutte le attività esternalizzate,
un altro pezzetto della ferrovia svenduto agli speculatori privati.

I ferrovieri hanno capito.

Di fronte al procedere della trattativa contrattuale che fa finta che
non esistano le loro volontà rivendicative, i ferrovieri hanno risposto in uno sciopero
maggioritario e unitariamente rappresentativo contro dinamiche che stanno umiliando i
diritti dei lavoratori e il futuro dell’assetto del trasporto nazionale (costi, interesse pubblico,
sicurezza, condizioni lavorative, diritti, etc).
Uno sciopero lungimirante, perché tutti i sindacati di base presenti in ferrovia si sono
coordinati per sostenere una vertenza nata dalle assemblee di tutta Italia, che ha elaborato
dalbasso una piattaforma dirivendicazione contrattuale,alternativa alle proposte
offensive, partorite dal rapporto complice tra azienda e sindacati concertativi.
CAT, CUB, SGB, perconto di tutto il fronte delsindacato di base, si sono impegnati a
dare voce a chi viene altrimenti visto solo come destinato a subire gli accordi dall’alto.
Accordi a perdere. 
Continueremo la lotta per un contratto vero,
contro i processi di privatizzazione e svendita di Cargo e degli atri comparti FS,
per l'abolizione del JobsAct e della Legge Fornero,
per la salute e la sicurezza sul lavoro,
per il reintegro dei ferrovieri,
per la libertà di rappresentanza sindacale,
per la difesa del diritto di sciopero, per
l’abolizione delle divisioni fra ferrovieri.
Ampie le adesioni in tutti isettori di FSI e Trenord, tanto all’esercizio che nei settori
commerciali e di manutenzione, con punte di partecipazione nel merci e Regionale.
In alcuni presidi durante lo sciopero i ferrovieri hanno spiegato ai viaggiatori e pendolari le
ragioni comuni delle loro iniziative.
Oggi i tabelloni di tutta Italia hanno elencato centinaia di treni cancellati o in forte ritardo,
questa è la nostra risposta.

Firenze 30 sett 2016

CAT, CUB, SGB



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