Puntuali come una cartella delle tasse CGIL CISL Snals e UIL, dopo un anno di astensione dalla mobilitazione, hanno scoperto che è necessario scioperare per diverse degnissime ragioni, dal contratto alla democrazia, senza dimenticare la misteriosa "valorizzazione di tutte le professionalità".



Colpisce però il fatto che lo sciopero del 23 maggio venga indetto, e non è a prima volta che avviene un fatto del genere, a ridosso degli scioperi brevi delle scuole elementari del 4 e il 5 Maggio e ed quello generale di tutta la giornata del 12 maggio, indetto dalla CUB Scuola e da tutto il sindacalismo di base contro le prove Invalsi, contro la Buona Scuola renziana, per forti aumenti retributivi.

E' evidente a chiunque che gli scioperi indetti dal sindacalismo di base sono collocati in date fastidiose per il Governo e tali da mettere in discussione la Buona Scuola e che dividere la categoria come fanno i sindacati istituzionali giova solo allo stesso Governo.
Senza avere la minima illusione sulla disponibilità dei dirigenti dei sindacati istituzionali a praticare un'iniziativa unitaria invitiamo i loro iscritti a denunciare con forza la scelta di dividere il fronte, di cui costoro si sono assunti la responsabilità.

La CUB Scuola, ancora una volta, invita i colleghi e le colleghe, i delegati e i militanti sindacali combattivi, a non dividersi: facciamo, in particolare della giornata del 12 Maggio, un grande sciopero generale della categoria, insieme alla mobilitazione degli studenti e delle studentesse e della cittadinanza tutta in difesa della scuola pubblica.

Torino 29 04 2016

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